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Un lampadario espandibile, come gli origami

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Se la forma e il movimento del lampadario Yakuza Lou disegnato da Eddy Sykes ha un aspetto familiare, è forse perchè ci ricorda quel gioco che potremmo avere fatto da bambini per impressionare gli amici con la nostra capacità di predire il futuro.

Il lampadario fatto a mano è basato sull’articolazione della superficie espandibile: il disegno a origami permette al lampadario di aprirsi quasi del doppio della sua dimensione standard. All’interno dei piani ripiegati ci sono delicati bulbi di vetro che riflettono le superfici in ottone e risplendono attraverso le perforazioni all’interno del disegno.

Sykes spiega così la gamma di luce e di movimento: “Quando il lampadario è chiuso, le luci sono spente e nascoste. Quando il lampadario è acceso, la fonte di luce ‘si apre’ e comincia ad aumentare l’illuminazione in sincronia con l’espansione del pezzo”.

Un dimmer speciale di regolazione aumenta la potenza dell’illuminazione in modo che il livello di luce sia correlato alla dimensione e alla posizione dello stesso lampadario.

L’illuminazione è più brillante quando il lampadario è completamente aperto. Un controllo programmabile a distanza regola sia la luce e l’azione in modo che il livello della luce possa essere regolata in modo anche indipendente della stessa azione.

L’utente può avere la massima intensità di luce del lampadario o nel corso di pochi secondi o in qualche ora, lenta così da ricreare un’esperienza simile alla durata di un film, o quella di un fiore che sboccia o della formazione di un fiocco di neve.

Un semplice motore da 12 volt che apre e chiude il lampadario è integrato nel dispositivo, in modo che non sia necessario nessun cablaggio speciale.{GALLERY}

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