Una tempesta per il Serpentine Pavilion | Architetto.info

Una tempesta per il Serpentine Pavilion

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Inaugurato lo scorso giugno, il Serpentine Pavilion di Sou Fujimoto è da settimane tra le più gettonate mete di visita nell’estate londinese, e non solo da parte degli amanti di arte e architettura.

La struttura temporanea, che resterà visibile fino al 20 ottobre 2013, affascina per la sua natura semi-trasparente, la relazione dinamica con il paesaggio circostante, lo stimolo a instaurare un rapporto interattivo con chi vi si approccia.

Creata dall’architetto giapponese recentemente insignito del Marcus Prize 2013, il Serpentine Pavilion è anche sede di eventi e di attività parallele. Come ad esempio quella realizzata il 26 giugno scorso dallo studio UnitedVisualArtist (Uva), che insieme a My Beautiful City hanno ‘acceso’ il padiglione di Fujimoto con una performance eccezionale. Un gioco di luci ed effetti ottici che ha esaltato la forma simile a una nuvola della struttura che, per l’occasione, è stata attraversata da una vera e propria ‘tempesta elettrica’.

Un tentativo ibrido, tra arte, lighting design e performance che ha puntato a far ‘respirare’ l’architettura, risvegliandone una sorta di energia sepolta, in linea con i principi ‘organici’ espressi dallo stesso architetto giapponese. Per chi avesse mancato l’evento, fortunatamente, è disponibile un video che documenta bene l’effetto finale.

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