Very Seventies | Architetto.info

Very Seventies

wpid-2678_oluce.jpg
image_pdf

Ci piace constatare che in questi anni il design e la moda tengano un occhio sugli anni ’70. La ragione più plausibile è che questo fenomeno fa parte dei cicli de gusto, ma forse, inconsciamente, risiede in una duplice affinità tra quel decennio e il nostro: da un lato, la crisi economica, dall’altro, una volontà di cambiamento.

Nei tre modelli che abbiamo selezionato fra le nuove proposte di Oluce, azienda di primo piano del settore dell’illuminazione, riecheggiano le forme spaziali che hanno informato un ciclo del design ben riconoscibile in tanto arredo di quegli anni. Per l’azienda milanese non si tratta solo di una moda. Significa piuttosto riallacciare un discorso iniziato proprio in quel periodo, quando Oluce era un punto di riferimento stilistico.
{GALLERY}La suggestione planetaria è interpretata da Antonia Astori e Nicola de Ponti (madre e figlio) nella sospensione Plateau. Un enorme disco di PMMA viene ritagliato a cerchi per accogliere, un pò come un vassoio, delle sfere in vetro soffiato. Quell’agglomerazione di pianeti bianchi ci ricorda certe eleganti proposte di Sergio Asti e Gino Sarfatti.

Canopy, grande cupola con diametro da 90 cm, è la trascrizione di un disco volante che incombe sulla tavola da pranzo. È in metallo verniciato esternamente di bianco, ma, per l’interno, si può scegliere in una gamma di colori acidi, dalla valenza fortemente chimica, che accentua l’immagine fantascientifica del prodotto. La novità: funziona a emissione indiretta.

Infine, il tema della calotta sferica cromata, tanto ricorrente del campo del lighting tra gli anni ’60 e ’70 (ad esempio la Arco di Castiglioni), è riattualizzato da Vico Magistretti in Sonora. Già lanciata nel 1976, viene ora riproposta in diametri differenti. È segno che le forme archetipiche non cadono mai di moda.

Copyright © - Riproduzione riservata
Very Seventies Architetto.info