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La riqualificazione degli impianti termici per l’edilizia scolastica

La corretta valutazione e riqualificazione degli impianti termici per l’edilizia scolastica è un passaggio fondamentale della riqualificazione e della manutenzione delle scuole italiane

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di Francesco Faragò

Nel programmare interventi di riqualificazione e della manutenzione in corso nell’edilizia scolastica in Italia, un elemento rilevante è dato dalla valutazione e riqualificazione degli impianti termici, che contribuiscono in modo considerevole al dispendio energetico degli edifici scolastici. I locali destinati all’attività scolastica si caratterizzano per una consistente presenza di persone, che concorre sensibilmente al riscaldamento dell’ambiente unitamente agli apporti solari. Pertanto, in questo genere di edifici, al fine di evitare l’indesiderato surriscaldamento delle aule, è indispensabile provvedere a un’efficiente termoregolazione che consenta l’emissione della giusta quantità di calore.

Valutazione della quantità di calore necessaria

In tal senso, occorrerebbe provvedere quanto prima all’adeguamento, alla ristrutturazione o alla riqualificazione degli impianti termici esistenti ove la termoregolazione è ancora di tipo on/off, giacché il surriscaldamento dell’ambiente comporta spesso una sensazione di malessere.

Per giusta quantità di calore si deve intendere quella che l’impianto termico deve cedere all’ambiente per integrare la quantità di calore già prodotta dalla presenza degli occupanti, da eventuali strumentazioni alimentate elettricamente e dagli apporti solari, al fine di mantenere, costantemente, una temperatura ambiente pari a 20 °C all’interno dei singoli locali utilizzati per l’attività didattica.

Interventi sugli impianti a radiatore

Se gli impianti sono del tipo a radiatore, la termoregolazione potrà avvenire mediante l’utilizzo di valvole termostatiche tradizionali (manuali) o, cosa assolutamente da preferirsi, mediante valvole termostatiche elettroniche programmabili a onde radio abbinate a una centralina di regolazione termica wireless (cronotermostato remoto) da installarsi in un luogo accessibile solo al personale autorizzato, onde prevenirne il furto o la manomissione. A questo proposito, le stesse valvole termostatiche potrebbero essere oggetto di manomissione, furto o atti di vandalismo, pertanto tutti i corpi scaldanti dovrebbero essere protetti da una idonea struttura.

Impianto termico con pannelli radianti a pavimento

Nelle scuole di nuova costruzione, la scelta del progettista dovrebbe ricadere sui pannelli radianti a pavimento con collettore, in nicchia chiusa a chiave, dotato di valvola di zona, testine elettrotermiche dei singoli pannelli e barra di comando a onde radio (wireless) anch’essa abbinata a una centralina di regolazione termica wireless.

Oltre ai vantaggi dovuti alla possibilità di utilizzare un impianto funzionante a bassa temperatura (con temperatura massima di 45 °C), tale da consentire un consistente risparmio energetico, tanto più se correttamente abbinato a una caldaia a condensazione, si avrebbe il vantaggio di non avere terminali di emissione nella disponibilità degli occupanti.

In particolare, nelle scuole dell’infanzia, quali asili nido e scuole materne, i pannelli radianti a pavimento risultano una soluzione ottimale anche ai fini della sicurezza, sia perché i bambini sono soliti passare molto tempo seduti o a carponi sul pavimento e, quindi, sosterebbero su una superficie calda con ovvi benefici circa la salute degli stessi (la stabulazione su un pavimento freddo, qualora si usassero i radiatori, potrebbe causare patologie da raffreddamento), sia perché i radiatori, se non adeguatamente protetti, possono costituire un pericolo per l’incolumità dei bambini durante l’attività ludica, a causa di possibili urti accidentali.

Valutazione degli impianti termici a ventilconvettori

Per questioni del tutto analoghe a quelle relative ai radiatori, anche i ventilconvettori a basamento risultano poco indicati per l’edilizia scolastica; il loro funzionamento nel periodo invernale prevede infatti una temperatura di mandata del fluido termovettore (acqua) pari ad almeno 55 °C, il che limiterebbe non poco i benefici ottenibili dall’installazione di una caldaia a condensazione, e una strumentazione non indifferente: elettroventilatore, batteria di scambio termico, termostato bordo macchina, che potrebbero essere facilmente oggetto di furto, manomissioni e atti vandalici.

Sostituzioni necessarie per ristrutturare/riqualificare gli impianti termici tradizionali

Nel caso si volesse procedere alla ristrutturazione o alla riqualificazione di un tradizionale impianto termico a radiatori con caldaia non modulante (on / off) a gasolio, tipologia diffusa negli edifici scolastici di realizzazione non recente, insieme al cambio di combustibile (da gasolio a gas), valgono gli stessi concetti e principi di termoregolazione che si applicano ai condomini. Pertanto l’installazione di valvole termostatiche comporterà necessariamente l’adeguamento della centrale termica, procedendo in particolare alla sostituzione delle tradizionali pompe a velocità costante (monomarcia o plurimarcia) con pompe a inverter.

 

 

 

L’autore

Francesco Faragò

 

Ingegnere idraulico, svolge la libera professione come progettista idraulico e termotecnico specializzato nella progettazione dell’isolamento termico degli edifici e nella progettazione di impianti termici, idrico-sanitari e condizionamento dell’aria.

 

 

 

 

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