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Inaugurato il Mast a Bologna

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E’ stato inaugurato lo scorso 4 ottobre a Bologna il nuovo Mast, Manifattura di arte, sperimentazione e tecnologia, un innovativo complesso di 25 mila metri quadrati, realizzato grazie alla trasformazione di un’area industriale dismessa adiacente alla storica fabbrica di G.D e alla sede centrale del Gruppo Coesia.

L’iniziativa è nata grazie a Isabella Seràgnoli, presidente di Coesia, azienda leader nel settore delle macchine automatiche avanzate e della meccanica di precisione.

Si tratta di un grande investimento, mirato, tramite l’omonima Fondazione no profit, a favorire lo sviluppo della creatività e dell’imprenditorialità tra le giovani generazioni.

Il progetto, selezionato grazie a un concorso internazionale, porta la firma di Claudia Clemente e Francesco Isidori, alla guida dello studio Labics e si caratterizza, oltre che per gli aspetti compositivi, per l’attenzione riservata alla sostenibilità costruttiva e di gestione dell’edificio.

Un involucro architettonico traslucido e di forte impatto racchiude un organismo polifunzionale molto complesso, che si sviluppa su tre livelli, oltre a un grande parcheggio nel sottosuolo. All’interno, partendo dal piano terreno, si trovano il ristorante aziendale, una sala espositiva, alcuni ambienti di servizio, una palestra e un nido con scuola materna e relativo giardino. Al livello superiore due sale per esposizioni con annessi e una caffetteria, mentre l’ultimo piano è in parte occupato da una serie di aule, un ampio foyer e da un grande auditorium per oltre quattrocento persone.

Un insieme di elevato spessore, coerente con l’ambizioso mandato, dove valori spaziali e strutture funzionali ispirano comportamenti virtuosi.

Il nido per l’infanzia è una struttura capace di andare ben oltre il classico intervento di apertura e sensibilità verso i bisogni di chi lavora, capace di ospitare 80 bambini di cui l’85% provenienti dalle famiglie dei collaboratori del Gruppo Coesia e il 15% da nuclei familiari del territorio. L’architettura del nido si basa su luce, colori e natura come parte integrante del progetto, grazie alle vivaci cromie, alla trasparenza dell’involucro che consente una relazione diretta con il parco, gli ampi giardini d’inverno e gli atelier.

Nell’intero progetto del Mast emerge un valore fondamentale: quello della sinergia di aziende con l’aspirazione a misurarsi non con il profitto monetario, bensì con il profitto culturale. Oltre a Coesia, fra i soggetti coinvolti figura Casalgrande Padana che ha fornito 2000 pezzi speciali in grès porcellanato appositamente realizzati per l’involucro policromo del nuovo complesso architettonico insieme alle lastre Bios Antibacterial che ne rivestono pareti e pavimentazioni degli ambienti cucina. Anche l’involucro policromo del nido è firmato dall’azienda di ceramiche emiliana: circa 2000 componenti necessari per i frangisole, costituiti da elementi a sezione quadra da 5 cm di lato per una lunghezza di 125 cm, posati in verticale con interasse di 12,5 cm.

Veri e propri pezzi unici, prodotti per estrusione, essiccati, smaltati in 4 colori pantone in abbinamento con le cromie degli arredi interni e cotti attraverso un processo che ha saputo conciliare la cura artigianale agli standard qualitativi i{GALLERY}ndustriali.

 

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