Autostrade solari: la maxi-scommessa fotovoltaica della Francia | Architetto.info

Autostrade solari: la maxi-scommessa fotovoltaica della Francia

Partiranno in primavera i test dell’innovativo sistema sviluppato da Colas e Ines che permetterà di utilizzare le strade per produrre energia elettrica dal sole

COLAS - Wattway - route solaire @ Magny-Les-Hameaux (78)

Grazie al progetto Wattway la Francia si doterà presto di 1.000 km di strade fotovoltaiche. Il ministro dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile e dell’energia transalpino Ségolène Royale ha nuovamente ribadito, indicando la primavera ormai prossima come momento di inizio per i primi test sul campo, l’intenzione del governo di passare alla fase attuativa dell’innovativo progetto sviluppato e brevettato da Colas, storico gruppo nazionale privato impegnato dal 1929 nella realizzazione di infrastrutture, e dall’Institut national de l’énergie solaire (Ines), che hanno presentato ufficialmente nell’ottobre scorso i risultati di cinque anni di sperimentazioni. L’obiettivo è quello di arrivare a coprire in questo modo il fabbisogno di energia elettrica dell’8% della popolazione francese, pari a circa 5 milioni di persone, ipotizzando di finanziare il progetto attraverso un incremento delle tasse sui combustibili fossili.

L’idea di sfruttare le strade per la produzione di energia pulita, sempre più strategica e richiesta a livello mondiale, non è nuova. Le loro lunghezze, pur nella limitatezza delle differenti sezioni, e il loro utilizzo medio (si è stimato che il transito dei veicoli le occupino solo per circa il 10% del tempo) sono infatti in grado di fornire ampie superfici irraggiate dal sole e diffuse capillarmente il cui utilizzo non porterebbe il consumo di suolo che, ad esempio, viene coperto, anche in Italia, da soluzioni come i controversi campi fotovoltaici. Esempi nel passato più recente si trovano in Olanda, dove nel novembre 2014 la città di Krommenie ha inaugurato 100 m di pista ciclabile che ingloba le celle solari al di sotto di 1 cm di vetro temperato, e negli Stati Uniti, dove invece Scott e Julie Brusaw hanno dato vita al progetto Solar Roadways che in poco tempo ha ricevuto più di 2 milioni di dollari di donazioni attraverso il crowdfunding.

Sviluppati per essere commercializzati in questo inizio 2016 dopo essere stati testati a Chambéry e Grenoble e avere resistito all’equivalente del passaggio di 1 milione di veicoli (pari a 20 anni di utilizzo), gli elementi del sistema Wattway sono costituiti da pannelli multistrato di spessore ridotto in cui le celle di silicio policristallino sono rese altamente resistenti al passaggio di veicoli di tutti i tipi e pesi da un materiale misto di resina e vetro granulare che al contempo li rende in grado di garantire un attrito sufficiente al transito sicuro dei mezzi. Offrono l’ulteriore vantaggio di potere essere posate mediante incollaggio direttamente sulla superficie stradale.

elementi wattway

Secondo i calcoli dell’Agence de l’environnement et de la maîtrise de l’énergie (Ademe) 20 mq di superficie stradale rivestita con i pannelli Wattway, pari a circa 4 metri lineari di una comune strada a doppio senso di marcia, sono in grado di produrre energia elettrica per il fabbisogno di una casa unifamiliare. 1 km fornirebbe l’energia elettrica sufficiente per un piccolo centro, 5.000 abitanti, favorendo la filiera corta di approvvigionamento e fornitura.

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