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La Gare du Nord di Parigi verso il XXI secolo

Nella capitale francese via ai progetti di riqualificazione in vista delle Olimpiadi 2024: la più importante stazione europea triplicherà i suoi spazi con un investimento da 600 milioni di euro

© Valode et Pistre
© Valode et Pistre
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Non solo boschi verticali per la Ville Lumière. Dopo essersi aggiudicata le Olimpiadi 2024 al termine di una corsa al fotofinish con Los Angeles, Parigi ha dato ufficialmente il via al primo, e imponente, progetto che nei prossimi anni renderà ancora più efficiente il sistema di infrastrutture cittadino con un progetto che nei prossimi anni trasformerà completamente la Gare du Nord, sviluppato dall’agence Valode et Pistre in collaborazione con Sncf Gares & Connexions.

Per le Olimpiadi una Gare da record

L’intervento di riqualificazione della Gare du Nord è di portata europea: con il suo accesso settentrionale al centro di Parigi, si colloca in cima alla classifica delle più grandi stazioni ferroviarie d’Euroa con i suoi oltre 700.000 viaggiatori giornalieri, che l’imponente progetto prevede di aumentare gradualmente  nei prossimi venti anni: secondo le stime di Sncf oltre 800.000 saranno i passaggi previsti entro il 2024 e 900.000 per il 2030.

Tutto transalpino il raggruppamento che si è aggiudicato l’incarico al termine di una negoziazione con Sncf Gares & Connexions, società del gruppo Sncf che si occupa della gestione del suo patrimonio immobiliare: il progetto architettonico sarà sviluppato dall’agence parigina Valode et Pistre che sta già affiancando l’ufficio tecnico di Sncf Gares & Connexions; il ridisegno dei 7.700 nuovi mq di aree verdi è stato affidato a Michel Desvigne; il cantiere sarà gestito da Eiffage Construction e Bouygues Energies Services.

Imponente è anche la cifra stanziata per la sua realizzazione, valutata in 600 milioni di euro, che si prevede in completamento per l’inizio del 2023. Il finanziamento del progetto e la gestione dell’opera completata saranno affidati a Semop, società mista detenuta per il 66% da Ceetrus, operatore immobiliare parte del gruppo Auchan, e per il restante 34% da Sncf Gares & Connexions, che si prenderà in carico la realizzazione delle opere e avrà in cambio i proventi della valorizzazione delle nuove superfici commerciali per un periodo compreso tra i 35 e i 46 anni.

Il progetto

L’attuale Gare du Nord è ospitata in un edificio realizzato nel 1846 che fu molto presto rivisto: il suo aspetto si deve a Jacques Ignace Hittorff che completò il suo ridisegno nel 1864. Il progetto che vedrà la luce nel 2023, che secondo il presidente del consiglio di amministrazione di Sncf Guillaume Pepy porterà la stazione al livello della londinese St Pancras, è il più importate della storia più che centenaria di uno scalo ferroviario che negli anni più recenti venne ammodernato per integrare la linea B della RER (1981) e le linee ferroviarie TGV ed Eurostar (1993) e ampliare la sala delle partenze (2001).

Le superfici complessive della stazione saranno portate dagli attuali 36.000 mq a 110.000 mq. L’intervento prevede la realizzazione di un nuovo terminal partenze, che dividerà i viaggiatori in ingresso da quelli in uscita, e il disegno di nuovi spazi di connessione destinati ai viaggiatori e ai visitatori, che saranno portati dagli attuali 15.000 mq a 37.000 mq e serviti da 55 ascensori e 105 scale mobili. In vista dell’attuazione di una difficile Brexit, l’area dei collegamenti Eurostar, che uniscono Parigi a Bruxelles e Londra attraverso il tunnel sotto la Manica, sarà dotata di una dogana dedicata. Saranno migliorati i collegamenti tra la ferrovia, le 3 linee della metropolitana e le 12 linee di autobus.

Dal punto di vista architettonico e urbano, l’inserimento dei nuovi volumi nella città, che prevede anche la realizzazione di due nuovi livelli che saranno sorretti da una struttura portante in legno, vuole reinterpretare in chiave contemporanea i celebrati modelli della città haussmaniana: il terminal partenze prende così le forme di un moderno passage chiuso da una galleria vetrata larga 18 metri e lunga 300 metri e dotato di una nuova facciata su rue du faubourg Saint-Denis.

Il progetto non prevede solo la realizzazione di spazi a servizio dei viaggiatori: la nuova Gare du Nord non nasconde di volere diventare un modello per il XXI secolo, certificata Breeam e alimentata da 3.200 mq di pannelli fotovoltaici.

 

Lo scalo si integrerà maggiormente con il quartiere che la ospita e gli spazi, di accesso e al suo servizio, che circondano il rinnovato polo urbano dovranno essere completamente ridisegnati, dotati anche di un nuovo parcheggio per 200 biciclette e di stalli e postazione di ricarica per veicoli elettrici.

Le superfici interne di servizio, che verranno portate dagli attuali 10.000 mq a 50.000 mq, saranno destinate a funzioni diverse. Accanto a nuovi spazi commerciali e per la ristorazione, si prevedono infatti 5.500 mq di spazi destinati al coworking, 2.000 mq per un’accademia europea della cultura, 1.600 mq per eventi. Novità quasi assoluta per una stazione ferroviaria è la pista per la corsa lunga 1 km che verrà realizzata sul tetto della nuova stazione e sarà al servizio degli abitanti del quartiere, che avranno anche a disposizione una palestra e campi da basket e da tennis serviti da spogliatoi.

 

 

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