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Il project financing per le opere pubbliche non decolla

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È stata pubblicata la nuova edizione, aggiornata a giugno 2012, della Guida agli operatori di project finance. Curata da Finlombarda e patrocinata da Regione Lombardia, Abi Lombardia, Anci, Aifi, Ance, Assimprendil – Ance, Ipfa, Eapb, Oice; Andigel, Eci e Igi, la guida censisce gli istituti di credito e gli operatori finanziari (3 Agenzie di rating, 4 Infrastructure funds, 3 Insurance advisors & Placing brokers, la Cassa depositi e prestiti e la Banca Europea per gli Investimenti) impegnati nella strutturazione di operazioni in project finance, fornendo informazioni dettagliate in merito a servizi forniti e progetti referenziati.

Alla data considerata i financial close (la sezione della governance finanziaria che riguarda “l’ultimo miglio” verso la chiusura di bilancio) sono 981, per un valore di 177,4 miliardi di euro, di cui 186 (per un valore di 41 miliardi di euro) inerenti le opere pubbliche (23% sul totale dei financial close censiti) relativi a 30 istituti di credito censiti, 179 professionisti interamente dedicati, 2.596 progetti referenziati e 5.402 ruoli svolti.

Secondo il rapporto, nonostante l’impegno del settore privato a investire in infrastrutture, il tasso di crescita del valore complessivo dello stock dei financial close si attesta su livelli inferiori al 2009, mentre per i financial close inerenti le opere pubbliche è pari al livello del 2009.

I settori maggiormente trainanti sono stati infrastrutture viarie (+10,6% pari a 745 milioni di euro) ed energia (+10,2% pari a 5,7 miliardi di euro). Tuttavia, sottolinea la Guida, va rilevato che la crescita registrata dal settore infrastrutture viarie si riferisce ai “bridge financing” e ai “bid e performance bond”, mentre quella del settore energia è principalmente riconducibile a operazioni di rifinanziamento del debito esistente. In questo settore, il finanziamento dei nuovi progetti ha riguardato esclusivamente il comparto delle energie rinnovabili, in particolar modo il fotovoltaico con 1,2 miliardi di euro, seguito dall’eolico con 0,5 miliardi.

Rispetto al valore cumulato dei finanziamenti concessi (dal 1995 al 1° semestre 2012), la classifica degli istituti vede ai primi tre posti: il Gruppo Intesa Sanpaolo (12.867 milioni di euro), il Gruppo Unicredit (9.442,6 milioni) e Bnp Paribas Bnl (4.226,5 milioni). Fra gli istituti di credito che hanno concesso più finanziamenti nell’ultimo anno di rilevazione, si conferma il Gruppo Intesa Sanpaolo con 1.691,4 milioni, seguito da Centrobanca con 497,7 milioni e dal Gruppo UniCredit con 455,6 milioni.

Focalizzando i dati sulle opere pubbliche, la classifica degli istituti di credito più attivi per valore dal 1997 al I semestre 2012 vede al primo posto Dexia Crediop (2.905,9 milioni) seguita da Gruppo Intesa Sanpaolo (2.571,3 milioni) e Gruppo UniCredit (1.560 milioni). Ritagliando l’analisi sull’ultimo anno di rilevazione, hanno concesso più finanziamenti per la realizzazione di opere pubbliche il Gruppo Intesa Sanpaolo (270 ) seguito da Centrobanca (203,8 milioni) e Mps Capital Services (90 milioni).

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