La stazione ferroviaria secondo Shigeru Ban | Architetto.info

La stazione ferroviaria secondo Shigeru Ban

Tra i progetti realizzati da Shigeru Ban nel panorama delle architetture dell’emergenza, vi raccontiamo la nuova stazione di Onawaga, ricostruita dopo un violento tsunami

La nuova stazione di Onagawa progettata da Shigeru Ban © Hiroyuki Hirai
La nuova stazione di Onagawa progettata da Shigeru Ban © Hiroyuki Hirai
image_pdf

L’architetto giapponese Shigeru Ban, conosciuto in tutto il mondo per la realizzazione di architetture sperimentali al servizio delle emergenze umanitarie, ha completato la nuova stazione di Onagawa in Giappone, progettata in seguito allo tsunami che nel 2011 colpì e distrusse parte del Giappone. A distanza di quattro anni (marzo 2011-marzo 2015) la stazione ferroviaria di Onagawa è stata riaperta al pubblico con l’intento di diventare un luogo di incontro per la comunità e un punto di partenza per la ricostruzione dell’intera zona. Il nuovo edificio infatti, distante circa 150 metri da quello originario portato via dallo tsunami, non funge esclusivamente da terminal ferroviario, ma accoglie anche i bagni pubblici tipici della cultura giapponese e una piattaforma affacciata sul paesaggio. La ricostruzione di questa stazione ha inoltre segnato il restauro dell’Ishinomaki Line, la linea ferroviaria che unisce Kogota a Onagawa, un collegamento importante all’interno della Prefettura di Miyagi.

Onagawa_1

Il piazzale antistante la nuova stazione di Onagawa © Hiroyuki Hirai

Ampio circa 900 mq, l’edificio dalla pianta rettangolare presenta una struttura in acciaio e legno e mostra la stessa semplicità costruttiva che contraddistingue le architetture umanitarie di Shigeru Ban come i moduli temporanei progettati in seguito al recente terremoto in Nepal. Fondatore di un’organizzazione non governativa chiamata Van (Voluntary architects network), l’architetto giapponese è infatti molto vicino ai paesi colpiti da disastri ambientali, ove realizza dal 1995 architetture low cost temporanee e permanenti in cui la sperimentazione di materiali ecologici e di recupero è il fondamento del progetto, come dimostrano le innumerevoli opere realizzate con tubi di cartone.

Nella stazione di Onagawa non poteva quindi mancare un richiamo a questo materiale; anche se non copre un ruolo strutturale, il tubo di cartone è presente come rivestimento. Nella hall dei bagni pubblici al piano terra un soffitto ondulato, ottenuto dall’accostamento di tubi di cartone, disegna infatti lo spazio interno. L’edificio si sviluppa su tre piani, il piano terra è dedicato al transito, al servizio ferroviario e ad alcuni shop; il piano primo ospita i bagni pubblici termali, mentre il secondo piano è una piattaforma di osservazione all’aria aperta.

I bagni pubblici, che richiamano le antiche tradizioni del Giappone, sono intesi come luoghi di relax, paragonabili alla concezione più europea dei centri termali. Due bagni separati, dedicati alla cura femminile e a quella maschile, sono disposti in maniera speculare all’interno dell’edificio e presentano rivestimenti ceramici decorati a mano e dipinti da residenti locali, coinvolti nel processo di recupero della stazione.

Le superfici in legno chiaro dominano gli ambienti interni (pavimenti, pareti, scale, soffitti) e i prospetti esterni, segnati inoltre da ampie vetrate.

Onagawa_2

All’interno dei bagni pubblici tipici della tradizione giapponese © Hiroyuki Hirai

Onagawa_3

I tubi di cartone modellano il soffitto della hall dei bagni pubblici © Hiroyuki Hirai

Se la configurazione degli spazi segue una semplicità compositiva, lo stesso non si può dire per la copertura. Il disegno del tetto è basato infatti sull’immagine di un uccello con le ali aperte verso un futuro di speranza post-ricostruzione e presenta una membrana bianca di rivestimento che lascia filtrare la luce calda degli interni. La struttura della copertura, lasciata appositamente a vista, è invece un marchio distintivo di Shigeru Ban e si compone di travi piatte in legno, rese curve per creare un intreccio a forma di arco. Ogni trave è realizzata con pannelli in legno stratificato LVL (Laminated Veneer Lumber) a base di larice giapponese, una specie nativa del paese utilizzata sia per l’arredo che per le imbarcazioni. Per realizzare un tale reticolo ad arco, non è stato però semplice ottenere la curvatura di questi elementi: ogni singola stratificazione è stata deformata prima dell’assemblaggio e ogni singolo foro per i bulloni di fissaggio è stato individuato attraverso un modello 3D. La struttura complessiva della copertura dispone quindi di 76 archi incrociati formati da travi in LVL larghe 60 cm e spesse 9 cm. Nei punti di intersezione le teste dei bulloni, rivestite in legno chiaro, disegnano motivi geometrici alternati.

Scheda del progetto
Progettista: Shigeru Ban Architects
Location: Onagawa, Prefettura di Miyagi, Giappone
Realizzazione: completato in marzo 2015
Dimensioni: 900 mq
Ingegneria strutturale: Hoshino Architect & Engineer
Ingegneria meccanica: Chiku Engineering Consalutants
Appaltatore: Toda Corporation

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
La stazione ferroviaria secondo Shigeru Ban Architetto.info