Le stazioni della funicolare di Innsbruck realizzate da Zaha Hadid | Architetto.info

Le stazioni della funicolare di Innsbruck realizzate da Zaha Hadid

Le quattro stazioni della funicolare di Innsbruck sono un’opera di Zaha Hadid, massima espressione della sua sensibilità plastica e organica nell’impiego di materiali audaci come il vetro a doppia curvatura

Le stazioni della funicolare di Innsbruck appaiono come nuvole di vetro © Lukas Schaller
Le stazioni della funicolare di Innsbruck appaiono come nuvole di vetro © Lukas Schaller
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Coniugando un’estrema libertà espressiva con un approccio parametrico al design proveniente dalla sua formazione matematica, Zaha Hadid ha dato vita ad una pluralità di forme e strutture del tutto inedite. A dimostrarlo sono i suoi progetti, dinamici e fluidi, frutto di audaci intuizioni che spingono i confini del design e l’impiego di tecniche e materiali a livelli molto arditi. Il Nordpark Cable Railway Stations, la rete di quattro stazioni a supporto della funicolare di Innsbruck, è ad esempio uno di quei progetti su piccola scala che mostra, con estrema semplicità compositiva, la sensibilità plastica di una mente brillante come quella di Zaha Hadid, scomparsa improvvisamente il 31 marzo 2016, prima di veder realizzate alcune delle sue ultime creazioni in Italia (la stazione marittima di Salerno, la stazione di Napoli Afragola o le residenze milanesi del complesso City Life). Ora saranno i professionisti dello studio Zaha Hadid Architects a portare avanti la passione e la determinazione dimostrate dalla grande dama dell’architettura.

Nel progettare le nuove stazioni a servizio della funicolare di Innsbruck, completate nel 2007, Zaha Hadid ha plasmato strutture avveniristiche caratterizzate dalle cosiddette ‘nuvole di vetro’, coperture curve e riflettenti che si adattano alle condizioni specifiche del sito alle varie altitudini, seguendo un linguaggio architettonico comune ispirato alla formazione naturale dei ghiacciai. Il progetto si compone di quattro stazioni e un ponte sospeso sul fiume Inn, realizzati lungo il tracciato della funicolare che conduce in meno di mezz’ora sulle catene montuose di Innsbruck (1,8 km).

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Stazione ‘Lowenhaus’ lungo la funicolare di Innsbruck caratterizzata da un basamento in cemento e da una copertura curva in vetro paragonabile ad una scultura di ghiaccio © Helene Binet

Definite da geometrie concave e convesse, queste pensiline riflettono il movimento e la topografia del terreno e appaiono come sculture di ghiaccio che galleggiano al di sopra di un basamento in cemento. Realizzate con un rivestimento di pannelli in vetro trattati con una resina poliuretanica, le superfici delle coperture sono bianche, lucide, riflettenti e molto resistenti. Per ottenere la massima fluidità geometrica Zaha Hadid ha inoltre sperimentato l’uso del vetro a doppia curvatura con metodi innovativi come la termoformatura del vetro e la fresatura automatizzata che hanno garantito una traduzione molto precisa del disegno generato dal computer alla realtà costruita. Ogni copertura a forma di nuvola presenta una struttura interna in acciaio studiata con particolari sistemi di ancoraggio che hanno permesso di ridurre al minimo le fughe tra i pannelli, evidenziate con strisce in silicone nero per sottolineare ulteriormente la curvatura delle forme. Pochi sono i punti d’appoggio tra lo scheletro in acciaio e il basamento in cemento; questo conferisce un senso di leggerezza alle strutture, definite da ampi sbalzi protesi verso la natura. La qualità spaziale di ogni stazione è enfatizzata dal contrasto tra due elementi che l’architetto stesso definì ‘Shell and Shadow’, una combinazione di gusci che crea un gioco di chiaro-scuro.

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Le nuvole di vetro trasmettono un senso di leggerezza alle strutture poiché sembrano galleggiare su basamenti in cemento © Roland Halbe

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Un dettaglio delle coperture curve e riflettenti, realizzate con pannelli di vetro trattati con una resina poliuretanica © Roland Halbe

Il viaggio verso la vetta della montagna inizia dal centro città, nella stazione metropolitana ‘Congress’, forse la più semplice in termini di forme, come anticipazione di quello che seguirà. Non superando i 10 m/s il treno emerge poi nella stazione ‘Lowenhaus’, costruita accanto al fiume Inn e protetta da un guscio con una curva molto suggestiva. Dopo aver attraversato il fiume sul ponte sorretto da cavi d’acciaio e da piloni obliqui in cemento alti 34 m (opera anch’esso dell’Hadid), la funicolare inizia la ripida salita verso il villaggio di Hungerburg (raggiunge infatti una pendenza massima del 47%), fermandosi prima ad ‘Alpenzoo’, la stazione su sei piani, arroccata sul fianco della montagna. Giunti ad Hungerburg, circa 300 metri sopra Innsbruck, il percorso termina con una stazione più articolata, disposta tra le tradizionali casette in legno e dotata di una terrazza panoramica con vista spettacolare su tutta la valle.

Scheda del progetto
Progettista: Zaha Hadid Architects
Dimensioni: 2.500 mq (complessivi di tutte e quattro le stazioni)
Luogo: Innsbruck, Austria
Committente: INKB (Innsbrucker Nordkettenbahnen GmbH)
Ingegneria strutturale: Baumann & Obholzer ZT Gmbh
Ingegneria strutturale per le coperture: Bollingher + Grohmann Ingenieure, Francoforte;
Progetto digitale: Anne Hofmann e Matthias Stracce Holger Taschen
Illuminazione: Zumtobel Lightning Gmbh
Realizzazione: progetto 2004-2005; realizzazione 2005-2007

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