Snøhetta ridisegna la funivia del Virgolo a Bolzano | Architetto.info

Snøhetta ridisegna la funivia del Virgolo a Bolzano

I norvegesi Snohetta hanno superato Zaha Hadid e Coop Himmelb(l)au per il nuovo Virgolo, che potrebbe aprire le porte a una grande operazione immobiliare nel centro di Bolzano

fonte: Snohetta
fonte: Snohetta
image_pdf

Lo studio norvegese Snøhetta si è aggiudicato il concorso di idee a inviti per la realizzazione della nuova funivia del Virgolo di Bolzano. Si è imposto su altri due grandi nomi del panorama architettonico internazionale: la anglo-irachena Zaha Hadid, già progettista della funicolare di Innsbruck, e gli austriaci Coop Himmelb(l)au. La vittoria si è avvalsa dell’appoggio dello studio bolzanino Monovolume, fondato nel 2003 da Jury Anton Pobitzer (1974) e Patrik Pedó (1972), entrambi laureati all’Università di Innsbruck con Kjetil Thorsen di Snøhetta e la cui attività ha vinto l’edizione 2010 di newitalianblood (top 10 architetti under 36) e menzione d’onore al premio Giovane talento dell’architettura italiana 2013 con centrale idroelettrica a Malles Venosta.

Il concorso è stato indetto a marzo dal magnate austriaco René Benko attraverso la società Signa (appartenente al gruppo finanziario di cui lo stesso Benko è a capo e proprietaria dei megastore Kaufhaus) con l’obiettivo di dare suggestioni per il recupero di un’area cittadina di utilizzo centenario e dalle alte valenze paesaggistiche ma in completo abbandono da quasi quarant’anni.

Aperta nel 1907, la funivia del Virgolo (350 m di lunghezza, 200 m di dislivello superato con pendenze del 70% e la realizzazione di due viadotti) costituì il collegamento tra la città e la sua collina fino alla seconda guerra mondiale, quando i bombardamenti mirati a colpire la vicina ferrovia del Brennero la danneggiarono gravemente e la misero in disuso. Il collegamento venne ripristinato nel 1957 con un nuovo intervento, una funicolare, dismessa definitivamente nel 1976. Da allora il totale abbandono, strutture danneggiate e pericolanti, il degrado delle stazioni, di valle e di monte, e dei terreni circostanti.

L’idea progettuale elaborata da Snøhetta si imposta sulla costruzione di due grandi anelli, uno a monte e uno a valle, collegati da una funivia che potrebbe essere il primo tratto di un prolungamento fino al Colle. Posiziona la partenza in piazza Walther e all’arrivo colloca un ristorante, un bar e sale polifunzionali, oltre a uno specchio d’acqua, l’infinity pool.
La proposta Benko non è la prima ad essere elaborata ma mai completata per il Virgolo (che solo in questa estate ha visto incendiarsi le strutture abbandonate) e le sue aree: nel 2006 ci fu infatti la manifestazione di interesse da parte del gruppo Thun per un centro direzionale e, nel 2012, Italianostra elaborò un progetto che prevedeva il rilancio attraverso la collocazione, a valle, di un campus scientifico.

Ma non si fa nulla per nulla. L’intervento al Virgolo, che prevede l’impegno all’acquisto da parte del gruppo guidato da Benko di terreni privati, fa parte di un disegno di dimensioni maggiori. È infatti una delle controparti per l’approvazione di un progetto immobiliare da 200 milioni di euro che prevede la realizzazione di Kaufhaus Bozen in pieno centro città, tra le vie Alto Adige, Perathoner e Garibaldi (la presentazione dei risultati del concorso e una piccola mostra delle progetti sono a Palazzo Menz, acquistato da Benko). Un megastore che andrebbe ad aggiungersi ai Kaufhaus già sparsi per l’Europa.
Il progetto, già ridimensionato una volta e ancora in discussione, è stato elaborato da David Chipperfield (architetto del Kaufhaus Tyrol a Innsbruck) e prevede la realizzazione, oltre agli spazi commerciali, di un albergo, di abitazioni, uffici, spazi pubblici e di collegamento, e della nuova stazione degli autobus in un’area, i quasi 500.000 mq dell’areale ferroviario, il cui masterplan era stato a sua volta al centro di un concorso di idee vinto nel 2011 dall’austriaco Boris Podrecca.

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Snøhetta ridisegna la funivia del Virgolo a Bolzano Architetto.info