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A Milano la mostra-evento per celebrare il Premio Compasso d’oro

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Una serie di iniziative, collocate tra l’attuale Salone del Mobile e l’Expo 2015, sono state la testimonianza di quanto la collaborazione tra istituzioni, cultura e imprenditoria sia sempre più la formula vincente del design italiano. A dimostrarlo, una volta di più, è il Premio Compasso d’Oro 2014.

La Lettera 22 di Olivetti, la Fiat 500, il telefono Grillo, la caffettiera di Alessi, la casa mobile Sunset, che cos’hanno in comune? Nulla, se non il fatto di essere tra gli oltre 2.000 prodotti riconosciuti come i più meritevoli e rappresentativi del disegno industriale italiano dagli anni sessanta ad oggi. E sono proprio 60 gli anni che il Premio Compasso d’Oro Adi (Associazione per il disegno industriale) celebra quest’anno, con una mostra allestita negli spazi delle ex Officine Ansaldo, in via Tortona. Istituito da Gio Ponti nel 1954 e sostenuto inizialmente da La Rinascente e in seguito da Adi, il premio era nato con l’intento di promuovere il design italiano e la collaborazione tra progettisti e aziende. Dopo Torino e Roma, per la sua XXIII edizione è stato riportato a Milano, in occasione del Salone del Mobile, dell’Expo 2015 e dell’apertura della nuova sede Adi.

Il premio triennale, che sarà conferito entro fine maggio al miglior designer italiano scelto tra i progettisti più famosi o emergenti presenti alla mostra, ripropone oggi le stesse finalità di allora, con ancora maggiore forza: si inserisce infatti all’interno di un programma di iniziative a più ampio raggio, dal nome sintetico e significativo: Design è.

Foto di Valeria Bonatti.

Non è un caso che a promuovere questo ricco programma di eventi siano, insieme, Regione Lombardia, Comune di Milano, Adi e FederlegnoArredo: la collaborazione tra questi attori permette di accrescere il ruolo del design non solo come motore culturale, ma anche di promozione imprenditoriale, turistica, di ricerca e di occupazione, soprattutto per i giovani talenti, a Milano, da sempre fulcro del disegno industriale italiano, come sull’intero territorio nazionale.

Le forze in gioco si connettono, formazione e imprenditoria lavorano spalla a spalla, i confini vengono valicati, gli spazi si ampliano.

La contemporaneità dell’esposizione del Compasso d’Oro con il Salone del Mobile e il FuoriSalone ha fatto sì che l’evento potesse diventare internazionale, così come la previsione della Speciale edizione internazionale del Premio, pianificata in occasione di Expo 2015.

Foto di Valeria Bonatti.

L’evento è inoltre strettamente correlato all’apertura della nuova sede Adi, prevista per il 2015, attraverso il recupero e la riconversione degli ex spazi Edison di via Ceresio, appositamente affidati all’Adi dal Comune; ciò permetterà all’intera collezione storica dei prodotti, premiati e selezionati dal 1954 ad oggi, di diventare un’esposizione permanente, per il cui allestimento è stato lanciato un concorso di idee a settembre 2013. La nuova sede ospiterà inoltre spazi per manifestazioni, mostre temporanee, incontri pubblici e convegni, una libreria e un archivio. Diventerà insomma per Milano un ulteriore punto di riferimento culturale e di promozione del prodotto industriale italiano.

L’ultima importante iniziativa del progetto “Design è”, anch’essa strettamente correlata al panorama in cui si inserisce la mostra Compasso d’Oro, è il progetto Design Competition. Il concorso, previsto per il 2015, si rivolge ai giovani under 35, che dovranno relazionarsi con i temi dominanti dell’Expo del cibo e della sostenibilità; i 40 selezionati avranno la possibilità di entrare in contatto con il mondo del lavoro, attraverso la collaborazione concreta con le aziende coinvolte nei processi di realizzazione dei prototipi e del prodotto finale. Allo stesso tempo, le aziende potranno arricchirsi delle spinte innovative dei giovani creativi.

Foto di Valeria Bonatti.

D’altronde, per capire verso quali nuovi orizzonti il design italiano si stia aprendo, è sufficiente fare riferimento alle categorie che raggruppano i prodotti presentati per il Compasso d’Oro, all’interno dell’Adi Design Index: design per l’abitare, per il sociale, per l’ambiente, per il lavoro, per la persona; ma anche dei materiali, dei servizi, visual design, exhibition design, ricerca storico-critica, progetti editoriali e targa giovani. È ricompreso ogni aspetto della nostra vita, e del nostro futuro. 

L’autore


Valeria Bonatti

Diplomata al liceo classico, architetto e libera professionista, si è laureata alla Facoltà di architettura del Politecnico di Milano nel 1992, presentando come tesi un’esperienza di progettazione partecipata all’interno del “Forum Ecopolis” di Milano. Dopo aver lavorato a Parigi presso l’Atelier RoMa, inizia la libera professione, svolgendo attività di progettazione architettonica -sia nel campo della nuova costruzione che della ristrutturazione- e di progettazione d’interni, a Milano e all’estero. Affianca al lavoro di progettista la collaborazione con lo “Studio Michelangelo – Immagine e Comunicazione”, occupandosi di pubbliche relazioni per l’ideazione di fiere ed eventi promozionali. Ha collaborato con diverse case editrici e, per Edinterni, ha lavorato in redazione per la rivista BioCasa, bimestrale di informazione per la bioedilizia, il risparmio energetico, le fonti rinnovabili.

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