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Amici per la pelle

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È vero che le tematiche del design si espandono, ma solo alcuni anni fa nessuno si sarebbe mai sognato di parlare di un interior design di una clinica estetica. Ci piace rilevare che non solo è caduto ogni tabù incrociato, ma anche che la dimensione della bellezza venga sublimata in senso multilaterale. Bellezza per la bellezza, insomma.

I designer Michael Young e Katrin Olina, britannici ma stanziati a Hong Kong, si avventurano in un incarico che nega radicalmente l’aura da laboratorio asettico o di tortura che idealmente si associa ai luoghi destinati alla chirurgia. La manipolazione della persona trova ora, a Taipei, un luogo glamour, spettacolare. Alle tecnologie per la trasformazione del corpo trovano corrispondenza altre tecnologie per il disegno ambientale. Nella clinica del dottor James si sperimentano linguaggi conviviali, basati sull’uso delle luci in semitrasparenza e della grafica digitale. Ogni area è caratterizzata comunque da eleganti soluzioni di penombra, che da un alto mettono il paziente a proprio agio, dall’altro rievocano quell’atmosfera di riservatezza connessa a certe pratiche…
{GALLERY}Le pareti della sala d’attesa sono costituite prevalentemente in lastre di Corian fresato a motivi floreali. Questo tema è tipicamente femminile, ma i toni dell’azzurro che caratterizzano le stanze più “private” ci ricordano che, in fondo, la ricerca della bellezza fisica non conosce distinzioni di sesso.

Le “invenzioni” di Young e Olina ci celebrano il tema della texture e della superficie “operata”. Tutti gli arredi, derivati da una produzione decisamente contemporanea, galleggiano metafisicamente all’interno di scatole surreali e chic.

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