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Bioglass, il vetro che si rinnova

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Come il nome stesso suggerisce, Bioglass rappresenta un approccio ecologico per la ripartizione delle risorse. Ispirazione singolare del prodotto è, in mancanza di un’immagine più elegante, i frammenti vetrosi trovati ai lati delle campane di riciclaggio del vetro.

Bioglass mette insieme tutti quei pezzi di bottiglie rotte, schegge di vetri in frantumi, scaglie lucenti e cerulee, per formare un materiale denso, uniforme, e mirabilmente trasparente, perfetto per i rivestimenti e controsoffittature di bagni e cucine. Bioglass ha molteplici applicazioni sia nel contract che nelle residenze. Oltre a piani di lavoro, Bioglass può essere utilizzato per lavandini, pareti divisorie autoportanti, e perfino nelle scale.

Dal momento che Bioglass prende vita dai resti di una forma precedente, e li rifunzionalizza in un elemento di design, il prodotto è in un qualche modo “narrativo”. Vale a dire, Bioglass racconta una storia, sia che si tratti di una collezione imponente di bottiglie di birra scura, o i resti di una signorile bottiglia di bourbon, il prodotto ritrova una propria funzione nell’idea del progettista o nelle esigenze del cliente. Proprio sulla base di quest’ultimo concetto, Bioglass si presenta in diverse forme e dimensioni, in molte sfumature, oltre che nei toni profondi e smeraldi di una foresta, nell’atmosfera eterea di un’acquamarina, ai misteri oscuri dell’ambra fossile.

L’azienda produttrice, Coverings Etc., ha iniziato a concentrarsi su materiali ambientalmente sostenibili dal 1998, come la pietra strutturale, l’alluminio riciclato, piastrelle in fibra di cemento, raggiungendo una particolare capacità nel trasformare materiali e rifiuti apparenti in pezzi di design belli e funzionali.

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