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Bisogni e progetto

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Il forte regime di concorrenza e l’iper proliferazione di merci fungibili costituiscono il contesto all’interno del quale, per progettare, è necessario dotarsi di un modello di realtà su cui decidere, modello che deve essere necessariamente ridotto in termini di complessità ma orientato a comprendere e incidere sul differenziale di valore tra beni oggetto di design.

Il destino dell’azione progettuale nelle merci sembra quasi segmentarsi come avviene per tutti i prodotti maturi: c’è spazio per i designer mediatori, c’è spazio anche nel comparto della produzione di progetto, inteso come vera e propria merce autonoma dalla merce a cui si riferirebbe il progetto medesimo; ma c’è anche spazio per progettare da parte del produttore, così come per porsi criticamente dalla parte opposta. In entrambi i casi le riflessioni sul valore del progetto come componente integrato nella merce, o come prodotto autonomo, diretto referente del mercato, pone il progettista nelle condizioni di riflettere pesantemente anche sul bisogno e sul valore che riguardano il proprio senso di essere sul mercato stesso.

[Il design della forma merce. Valori, bisogni e merceologia contemporanea, Il Sole 24ore, Milano 2000, pag. 24]

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