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Breve storia del Salone del Mobile di Milano

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Che il Salone del Mobile di Milano, con la sua miriade di eventi ‘dentro e fuori’ la fiera, sia non solo l’appuntamento di spicco per il settore del design e dell’arredo italiano, ma uno degli eventi più attesi a livello nazionale, è un fatto ampiamente noto. Ma quanti conoscono veramente la storia del Salone?

La prima edizione del “Salone internazionale del mobile di Milano” risale al 1961, in pieno boom economico, su iniziativa di una piccola schiera di mobilieri. La società che lo organizza da subito è il Cosmit, che sta per Comitato organizzatore del Salone del mobile italiano, con un accento su quel “it” finale che richiama l’espressione dell’eccellenza italiana nel settore.

I numeri, già dalla prima edizione, furono significativi: alla prima edizione parteciparono 328 aziende, su un’area espositiva di 11.860 mq, allestita presso la ‘vecchia’ Fiera di Milano. Sebbene gli addetti ai lavori fossero tutti italiani, ci fu già una significativa partecipazione di visitatori esteri, circa 800 sui 12 mila complessivi. La rassegna viene internazionalizzata nel 1967, e fino al 1991 sarà svolta ad anni alterni.

Il suo successo rappresenta, fin da subito, un potente strumento di marketing per un settore parecchio polverizzato, con oltre 13mila aziende e 205 mila addetti, e un sistema distributivo nazionale articolato su 20mila punti vendita che non avrebbe altri strumenti per esprimere il proprio potenziale complessivo.

L’evento resta in Fiera Campionaria fino al 2005, anno in cui viene trasferito nell’appena conclusa Fiera Milano Rho progettata da Massimiliano Fuksas. Da qui in avanti verrà consolidata la formula classica dell’evento aperto ai professionisti del settore e ai giornalisti tutti i giorni, ad eccezione del giorno di chiusura in cui è aperto anche ai visitatori ‘comuni’.

Nel corso degli ultimi anni la manifestazione ha assunto sempre più l’aspetto di una fiera multi-formato, associando altre manifestazioni parallele legate sempre al mondo dell’arredo: il Salone internazionale del complemento d’arredo e il SaloneSatellite, poi EuroCucina, Salone internazionale del bagno, Euroluce e SaloneUfficio, queste ultime programmate ad anni alterni.

Oggi più che mai sono i numeri a fare del Salone del Mobile un’iniziativa chiave per il settore, in particolare in ottica ‘export’: gli attuali 150 mila mq di superficie espositiva ospitano circa 1.000 espositori italiani e 300 esteri, e la “folla” che l’insieme dei Saloni a esso collegati riesce ogni anno ad attirare all’interno di Fiera Milano a Rho ha raggiunto gli oltre 285 mila visitatori specializzati, di cui oltre il 50% esteri da 160 Paesi.

E in una breve storia dell’evento, naturalmente, non si può omettere il ruolo determinante che ha giocato, nell’affermazione dell’evento, anche la costellazione di manifestazioni parallele che invadono la città di Milano: i “Design district”, da Tortona al più recente Ventura-Lambrate, gli eventi delle università, le manifestazioni ‘apocrife’ e più in generale il grande collettore del Fuorisalone, un’enorme quantità di esposizioni, presentazioni e incontri paralleli in moltissimi spazi della cultura, dell’arte e del design del capoluogo lombardo.

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