Colonna, tra pop e "neo-archeologia" | Architetto.info

Colonna, tra pop e “neo-archeologia”

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La proposta del brand italiano Gufram è irriverente e provocatoria con ironia, basata su una ‘trasformazione concettuale’ dell’oggetto rispetto al suo contesto originario che rievoca, in chiave contemporanea, surrealismo, pop art e persino influenze dadaiste. Un grande ‘classico’ del marchio è la serie “Colonna”, segnata da un design che si potrebbe azzardare a definire “neo-archeologico”: come se fosse stata ‘affettata’ al volo con una spada, la colonna è stata divisa in tre pezzi, a loro volta trasformati in singoli componenti. 

Il “Capitello” è diventato una seduta che può funzionare anche come chaise longue; “Attica”, la sezione trasversale, funge da seduta e la base, “Attica Tl”, è un tavolino a due facce, da un lato vetrato e all’altro opaco. La singolare elaborazione permette di utilizzare gli elementi singolarmente, ricreando un paesaggio da “ritrovamento archeologico” in un salotto o in un giardino; in alternativa, si può ricomporre la colonna nella sua interezza. Colonna, realizzata in poliuretano schiumato a freddo, è firmata da Studio 65.

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