Duemila microtasselli per una poltrona | Architetto.info

Duemila microtasselli per una poltrona

wpid-4721_.jpg
image_pdf

2450 bastoncini di acrilico, ognuno spesso soli 5 mm, tutti incollati tra di loro. Una struttura dalla costruzione maniacale che all’occhio comunica fragilità ma che invece è solida, robusta e funzionale.

È 2450, la creazione raffinatissima del designer giapponese Junpei Tamaki, che ha sviluppato una linea personalissima nella decostruzione e rielaborazione delle superfici, privilegiando materiali molto piccoli come tasselli del suo percorso di progettista.

Il materiale conferisce una particolare translucenza alla creazione di Tamaki, caratterizzata dalla forma squadrata e rettangolare. La seduta comunica una sensazione di solidità, variabile secondo l’illuminazione. A uno sguardo più ravvicinato, tuttavia, il pattern di segmenti acrilici che la costituisce si svela all’occhio dell’osservatore.

Una creazione che va oltre il puro pezzo d’arte contemporanea: per Tamaki è stato fondamentale impiegare materiali plastici esclusivamente riciclati. La struttura semi-trasparente, inoltre, evoca e incoraggia l’interazione, così come i dettagli finissimi dell’intreccio negli angoli.

Nato nel 1986 e laureato alla Tama Art University of Environmental Design, Tamaki ha vinto grazie a 2450 il premio per l’interior design al Asahikawa International Furniture Design Competition nel 2011.

V.R.

{GALLERY}

Copyright © - Riproduzione riservata
Duemila microtasselli per una poltrona Architetto.info