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Ecco la casa ideale

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La casa come proiezione del mondo interiore e non come qualcosa da fruire dall’esterno, come uno spazio che si evolve e cambia insieme alle necessità di chi la abita. Ecco, in sintesi, l’idea da cui è nata Das Haus, la realizzazione della casa ideale che è stata esposta all’ultima edizione di Imm Cologne, la fiera dell’arredamento che si è chiusa nei giorni scorsi nella città tedesca.

A realizzarla, il team londinese Nipa Doshi e Jonathan Levien cui è stato chiesto di progettare e realizzare la “loro casa”, completa degli elementi di arredamento, utilizzando pezzi di loro creazione o anche scegliendo fra i prodotti in mostra a Imm Cologne.

Nipa Doshi e Jonathan Levien sono partiti da una prospettiva interiore e si sono chiesti in che modo immaginano e desiderano progettare la casa ideale per loro stessi. Hanno immaginato di vivere nel cuore di una grande città come Tokyo o Shanghai e di esserne parte integrante.

Il risultato vuole dimostrare come sia possibile creare e progettare uno spazio specchio ed espressione della propria personalità. La cifra distintiva della coppia anglo-indiana è stata la sperimentazione, con la combinazione di due culture, ma anche di due diversi approcci alla realtà.

Ne sono scaturiti spazi che si intersecano, quasi stratificati e non perfettamente definiti da contorni. Spazi comunque caratterizzati da grande funzionalità e strettamente connessi al tessuto urbano di cui fanno parte.

La cucina è connessa attraverso una finestra allo spazio destinato al benessere, con lo stesso meccanismo per il quale gran parte di quello che mangiamo può essere utilizzato per curare il nostro corpo e donargli bellezza e benessere. I pasti si consumano nel patio centrale dove tutto e quest’ultimo è legato alla cucina dalla presenza delle erbe aromatiche e dell’acqua delle docce esterne e del sistema d’irrigazione.

Tutto ruota intorno a uno spazio centrale che è allo stesso tempo interno ed esterno ed è l’elemento di raccordo definitivo. Anche l’arredamento è stato scelto in funzione della multifunzionalità degli oggetti.

Doshi e Levien hanno voluto sfidare i cliché che fanno di una camera da letto solo un luogo in cui riposare e del bagno un luogo di esclusiva intimità. Nella Das Haus, la camera da letto è uno spazio in cui ricevere gli amici più cari e poter utilizzare anche il letto quasi come un divano.

Il bagno diventa una spa personale che trae ispirazione dall’hammam tradizionale marocchino e la cucina è il fulcro della vita della famiglia: un vero e proprio mercato dal quale attingere cibo, nutrimento, energia vitale.

Anche il living perde la connotazione di luogo concepito per chi entra dall’esterno in visita e diventa allo stesso tempo luogo di relax, di ospitalità, di generosa accoglienza e condivisione grazie ai mobili multiuso, come i numerosi tavolini sparsi, le chaise longue e le comode poltrone.

O.O.

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