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Fantasia contemporanea

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Caschetto nero in stile monastico, felpa dai colori fluo, viso pallidissimo “bucato” da uno sguardo naïf: Il suo look è l’unico cliché che l’ha resa famosa, poiché il suo approccio al progetto si muove senza regole precostituite né omologanti. Matali Crasset è una dei massimi esponenti del design mondiale della nuova generazione. Ed è un segno dei tempi anche il suo debutto, avvenuto una decina di anni fa al SaloneSatellite di Milano, esclusivissimo trampolino di lancio per il settore del design d’arredo.
{GALLERY}Matali, che vive e lavora a Parigi, non ama generare icone assolute, ma affronta ogni tipo di incarico (interior, prodotto, allestimenti) con un raro senso della freschezza e dell’ottimismo. Le sue opere non vogliono stupire, e nemmeno si prendono troppo sul serio. La designer gioca gioiosamente con i colori acidi accostati al bianco. Negli ambienti di sua creazione prevalgono le linee pulite e i vari elementi sono accostati con semplicità, senza enfasi. Alla base della sua ricerca non c’è lo stupore tecnologico ma l’interpretazione, in chiave contemporanea, delle sensazioni primordiali associate, ad esempio, al colore. Anche dove sembra che la mano sia più calcata, come nel caso dell’Hi-Hotel di Nizza, i diversi spazi sembrano essere pensati a misura d’uomo, sia nelle dimensioni che negli aspetti percettivi d’insieme.

L’hotel nizzardo è dominato dalla variazione continua di temi, di colori (visibile dal corpo scala affacciato sulla strada) e di scelte distributive. Ogni stanza è diversa dall’altra, anche con la volontà di privilegiare di volta in volta aspetti diversi, coma la spa, il lounge bar o la camera per l’intera famiglia. Perfino lo spazio-spiaggia è organizzato secondo la medesima atmosfera minimal-pop.

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