Giulio Ceppi alla Mangiagalli: una riqualificazione 'sensoriale' per un ospedale più umano | Architetto.info

Giulio Ceppi alla Mangiagalli: una riqualificazione ‘sensoriale’ per un ospedale più umano

La nuova sala della Clinica Mangiagalli di Milano, a cura di Giulio Ceppi di Total Tool. Un esperimento di riqualificazione ambientale e sensoriale per tracciare un nuovo linguaggio nell'edilizia ospedaliera

© Total Tool
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Ripensare il “linguaggio ospedaliero”, rendendolo più domestico e accogliente, sempre nel rispetto delle esigenze di funzionalità, che nell’edilizia sanitaria assumono un peso specifico medio ben più alto di qualsiasi altra tipologia edilizia. È questo l’obiettivo alla base di Poli.Comfort Room, un singolare e interessante progetto realizzato dallo studio Total Tool dell’architetto milanese Giulio Ceppi per il Policlinico di Milano (Clinica Mangiagalli).

Nato dalla collaborazione con la Fondazione Ca’ Granda, dal 2014 ente titolare del Policlinico milanese, questa room vuole essere, nelle intenzioni dei committenti e dei progettisti, una sorta di “piccolo seme”, un modello possibile di sviluppo di nuove forme di progettazione ospedaliera.

Sita all’interno del reparto di Radiologia Senologica della Clinica Mangiagalli, la stanza ha consentito attraverso la sua progettazione una ricerca sui materiali, sui parametri illuminotecnici, sui colori e sulle finiture ambientali, come “elementi percettivi e culturali da governare e gestire per la creazione di un linguaggio più quotidiano dell’ambito ospedaliero, in una prospettiva funzionale nuova”. Fondamentale, per la realizzazione di questo esperimento, anche la collaborazione di partner tecnici e designer importanti (Artemide, Coelux, Knoll, Magis, Paola Lenti).

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La stanza ultimata © Total Tool

Spiega Giulio Ceppi: “La promiscuità d’uso della sala è fattore primario di forza, dove in pochi metri quadrati andava creato e garantito uno spazio ibrido e flessibile, fluido, che sapesse accogliere i volontari, aiutare i bambini a trascorrere l’attesa giocando o facendo i compiti scolastici, permettendo ad una madre di allattare o consentendo al personale medico una riunione di lavoro. Piccoli gesti, di valore quotidiano, in un ambiente accogliente, rassicurante, efficiente, dove sono le persone a dare senso ai luoghi, anche solo per un breve transito. Speriamo questo sia il primo seme emblematico, forse anche didascalico, di una futura crescita in tal direzione.”

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Clicca la gallery per vedere tutti i dettagli del progetto.

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