Il "Colosseo" dell'Eur diventa una libreria | Architetto.info

Il “Colosseo” dell’Eur diventa una libreria

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Ribattezzato il “Colosseo quadrato”, il Palazzo della Civiltà Italiana al quartiere Eur di Roma è universalmente riconosciuto tra i maggiori simboli della tarda epoca fascista. L’architettura, di evidente matrice razionalista, fu proposta da Giovanni Guerrini, Ernesto Lapadula e Mario Romano e vinse il bando di concorso per la realizzazione degli edifici che avrebbero dovuto svolgere funzione di sede dell’Esposizione Universale del 1942, ma che invece non ebbe mai luogo a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

Sfondo di celebri opere cinematografiche, dall’8 e ½ di Fellini all’Eclisse di Antonioni, ma anche icona abusatissima della Roma degli anni 80 in una infinita serie di spot pubblicitari, il Palazzo dell’Eur continua ad esercitare il suo fascino ambiguo e misterioso anche in epoca contemporanea. Al Salone del Mobile di Milano 2013, infatti, il designer italiano Giulio Iacchetti ha reinterpretato i suoi tratti stilistici salienti – gli archi sovrapposti – in un oggetto da interior come una libreria. Realizzata per Magis, “Eur” è costituita da moduli in polipropilene espanso incastrati l’uno sull’altro, che permettono così una flessibilità e modularità praticamente infinite.

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