Il 'non-concorso' per ripensare una sedia | Architetto.info

Il ‘non-concorso’ per ripensare una sedia

Diemmebi, in collaborazione con Fondazione Achille Castiglioni, lancia un 'non-concorso' per reinterpretare la sedia S'mesh

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Diemmebi lancia “Dress your chair”, primo non-concorso di sperimentazione democratica nell’industrial design italiano in collaborazione con la Fondazione Achille Castiglioni.

L’iniziativa, lanciata in occasione del MADE expo 2015, del Fuori Salone e di Expo 2015, nasce per  rafforzare il valore intrinseco progettuale della sedia e stimolare lo scenario internazionale sulla libera interpretazione ed il riutilizzo di un classico del design italiano.

Si parte dalla Sedia S’mesh, messa in produzione da febbraio scorso da Diemmebi e progettata da Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari: “Abbiamo disegnato S’mesh pensando alle singole occasioni in cui trascorriamo del tempo seduti: in ufficio, in sale d’attesa, durante le conferenze”, spiegano i designer. “Un prodotto che si assembla senza viti con un sistema brevettato ad incastro, che permette la riduzione dei costi e facilita lo smaltimento a fine vita del prodotto”.

L’invito, rivolto non solo ai professioni del settore e alle aziende ma anche a tutti i giovani creativi, è di realizzare un’originale ed innovativa proposta interpretativa dello schienale della sedia S’mesh.

Diemmebi metterà a disposizione 50 strutture dello schienale presso la sede della Fondazione Achille Castiglioni di Milano. Ogni partecipante regolarmente iscritto potrà ritirare 1 modello base per la realizzazione del progetto da presentare entro il 31 dicembre 2015.

Una giuria di Amici della Fondazione Achille Castiglioni – esperti del settore e non – selezioneranno, insieme a Diemmebi, le interpretazioni più interessanti per essere poi inserite in una pubblicazione. La premiazione avverrà poi a Marzo 2016.

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