Il progetto di Vittorio Grassi per il ristorante stellato Mirazur in Francia | Architetto.info

Il progetto di Vittorio Grassi per il ristorante stellato Mirazur in Francia

Materiali semplici e naturali per le finiture, pilastri circolari, trasparenza, luminosità e cura dei dettagli: il progetto di Vittorio Grassi per il ristorante Mirazur

Il ristorante Mirazur
Il ristorante Mirazur
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Porta una firma italiana il sesto miglior ristorante al mondo e primo in Francia. E’ il “Mirazur” di Mentone, ideato e progettato nel 2001 dall’architetto milanese Vittorio Grassi, in collaborazione con il collega londinese Rick Mather. Premiato con 2 stelle Michelin e diretto da 10 anni dallo chef argentino Mauro Colagreco, il ristorante è salito quest’anno al sesto posto mondiale secondo The World’s 50 Best Restaurants, “l’Oscar” della gastronomia.

Design contemporaneo, elegante e sempre attuale, a 15 anni dalla sua prima apertura per il “Mirazur”. Il risultato del progetto di trasformazione dell’edificio originario, una rotonda risalente agli anni Trenta, è un ristorante raffinato con i tratti tipici della progettualità dell’architetto milanese. Eccoli: trasparenza, luminosità e cura dei dettagli. Situato ai piedi della montagna e a strapiombo sul mare, a due passi dall’Italia e dall’antico posto di frontiera, il “Mirazur” è immerso in una vegetazione lussureggiante e si distende sul fianco della collina su 3 livelli.

In particolare, la sala ristorante, spaziosa, elegante e luminosa, abbraccia il mare all’orizzonte e la città vecchia di Mentone attraverso l’arco della baia sottostante. Per ottenere questo effetto l’architetto ha ampliato le finestre originarie dell’edificio fino alla struttura portante e fino a creare grandi affacci con una vista mozzafiato. Le nuove ampie vetrate a tutt’altezza e senza telaio proteggono le nuove aperture e all’occorrenza si ripiegano a libro contro i pilastri circolari dando respiro verso il mare e il giardino. Grandi tende bianche di tela grezza a sbalzo verso l’esterno del perimetro dell’edificio e il bancone del bar che si protende verso il mare donano ulteriore dinamicità al “Mirazur”.

A segnare il rispetto per il contesto e la natura del paesaggio, l’architetto ha utilizzato materiali semplici e naturali per le finiture: i vetri extrachiari delle finestre, l’intonaco bianco per i muri, la pietra locale a spacco per il pavimento, le tende in tessuto grezzo, l’acciaio grigio e, infine, gli arredi in legno naturale e vimini. Il “Mirazur” accoglie i suoi ospiti in vari spazi: la sala ristorante, la veranda, il bar lounge e la terrazza giardino. Un giardino di piante aromatiche, collegato direttamente al piano terra dell’edificio, ospita oltre all’albero di avocado noto come uno dei più grandi e antichi della Costa Azzurra, e altre piante.

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