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Il segreto della bellezza

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Si sa che il Giappone tiene in grande risalto la tradizione, ma il suo sguardo verso il futuro – un futuro dirompente e sperimentale – è davvero audace. All’interno di questa apparente contraddizione, il lavoro dei progettisti della nuova generazione si muove senza inibizioni. Ce lo dimostra anche Hiroshi Nakamura, nato a Tokyo nel 1974, che ha già un portfolio ricchissimo e una clientela prestigiosa.

Il Lotus Beauty Salon è situato a Kuwana City. L’obiettivo principale era quello di intrattenere la cliente in un ambito privato, ad alto relax. Ma il progettista ha capito che suddividendo il salone in piccole stanze, secondo uno schema obsoleto, si sarebbe creato un effetto di freddezza e discontinuità. Così Nakamura ha avuto l’idea di organizzare lo spazio interno come un formicaio usando un muro unico e continuo, caratterizzato da una tenue gradazione cromatica per dividere un nucleo dall’altro.

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È uno spazio senza cuciture, dove le “stanze” circolari sono connesse da una massa muraria alta solo 140 cm, ciò che elimina il senso di oppressione generato dal m uro tradizionale. Più precisamente, il volume divisorio crea un ambiente riservato rispetto alla cliente seduta, ma aperto per lo staff che, invece, rimando in piedi, può osservare l’intero paesaggio interno a volo d’uccello.

In realtà, l’altezza della massa divisoria cambia se va a lambire alter funzioni: reception desk, sedute d’attesa, cassa, eccetera.

Muro e pavimento scorrono senza soluzione di continuità, in un unico gioco di curve. Al pelo delle “alture”, lo sguardo coglie il senso della distanza in modo alterato: in assenza di riferimenti scalari, lo spazio diviene ambiguo e privo di profondità.

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