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Iosa Ghini, la mostra a Milano

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In occasione dell’ultimo Salone del Mobile 2013, la Triennale di Milano ha ospitato una mostra dedicata a Massimo Iosa Ghini, l’architetto e designer bolognese fondatore dello studio Iosa Ghini Associati. L’esposizione, curata in partnership con Fiandre Architectural Surfaces, Iris Ceramica, Rossato, ha presentato 30 anni di carriera di Iosa Ghini, dagli anni ’80 a oggi, attraverso una ricca selezione di progetti d’interni e di architettura, oggetti di design, illustrazioni, contributi audiovisivi, che si caratterizzano per il minino comun denominatore del disegno, sentito dall’architetto bolognese come una costante pratica e un imprescindibile punto di partenza di tutto il suo iter creativo.

Negli anni Settanta-Ottanta”, afferma Iosa Ghini, “il mio è stato un grande lavoro di segno, basato sull’esercizio anche manuale del disegno, fino al raggiungimento della coscienza di poter trasformare uno scenario bidimensionale in uno reale, capace di evocazioni, in oggetti anche slegati dalla mia formazione progettuale, come occhiali, oggetti per la tavola, carrelli per gelati, lampade”.

Nato nel 1959, Iosa Ghini si forma prima a Firenze e poi a Milano. Considerato oggi uno degli architetti e designer italiani di punta nel panorama internazionale, Iosa Ghini si avvicina fin dal 1985 alle avanguardie del settore: fonda il movimento culturale Bolidismo ed entra a far parte del gruppo Memphis con Ettore Sottsass. Tiene conferenze e lectures in varie Università, tra le quali il Politecnico di Milano, la Domus Academy, l’Università La Sapienza di Roma, la Scuola Elisava di Barcellona, Design Fachhoschule di Colonia e la Hochschule fur Angewandte Kunst di Vienna. E’ docente dal 2007 all’Mba della Alma Graduate School di Bologna; dal 2008 è Adjunct Professor al Politecnico di Hong Kong.

I suoi progetti si trovano in vari musei e collezioni private internazionali ed hanno ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Roscoe Award negli Usa,1988, il Good Design Award 2001, 2004, 2009 e 2010 dal Chicago Athenaeum e il Red Dot Award nel 2003.

Di seguito, una galleria di scatti che documentano l’allestimento realizzato in Triennale Milano.

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