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La bergere contemporanea di De La Espada

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Il modello bergére è uno dei classici più consolidati della poltrona comoda, elegante e anche un po’ orgogliosamente “snob”. Per i neofiti del design, stiamo parlando della poltrona con gli orecchioni, le ali che circondano la seduta, rigorosamente imbottita e dallo schienale ricurvo.

Un classico che ha riempito generazioni di salotti e che è stato sviluppato in molti stili differenti: dalla Queen Anne, apparsa nel XVIII secolo, che all’uopo presenta dettagli in corda e cuscini a ferro di cavallo, oltre alle gambe ricurve, alla bergére americana, che sostituiva gambe diritte e cuscini più sobri. Da questi archetipi – ai quali si aggiunge anche la Library, una variazione inglese generalmente rivestita di pelle – si arriva fino alle numerose rielaborazioni contemporanee.

Il brand De La Espada, ad esempio, ha costruito un’intera linea creativa sulla rivisitazione della bergére, ibridandola con elementi contemporanei e variazioni sui materiali.

Come nella recente linea Autoban, che può vantare un profilo in legno massello e un guscio esterno a dare l’impressione di una scatola imbottita. Grazie all’impiego di una tappezzeria elegante e lussuosa, l’Autoban ammorbidisce la sua superficie interna. Disponibile in noce nero americano e in quercia bianca americana, rifinita con olio danese e una gamma ricca di tessuti, Autoban offre anche una versione sofa, una variazione senza braccioli e, da poco, anche una variazione per letto matrimoniale.

A mantenere evidente lo stile inconfondibile del brand spagnolo, la centralità del legno, elemento base dell’impostazione creativa di De La Espada, da sempre attento a privilegiare una lavorazione di alta qualità e l’uso di materiali solidi e resistenti.

V.R.

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