La curiosità è femmina… | Architetto.info

La curiosità è femmina…

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Il fatto di parlare dei designer di nuova generazione ci carica di entusiasmo ma, dall’altro alto, ci pone di fronte a quelle difficoltà di classificazione che tanto fanno comodo alla critica delle discipline creative. Questo accade soprattutto per Ilaria Marelli, che ha nel portfolio già un gran numero di prodotti e progetti.

Spesso ci si chiede se, per un designer, la ricerca di una rigida coerenza formale sia un bene o meno. Nel caso della Marelli, scorgiamo una grande flessibilità espressiva, che non si fossilizza su degli stilemi precisi e ricorrenti, ma che si predispone a declinazioni e interpretazioni.

Forse proprio questa è la chiave delle sue molteplici collaborazioni con il fiore dell’industria italiana dell’arredo, da Zanotta a Nemo, da Cappellini a Fiam. Senza calcare troppo la mano con la sensibilità femminile, la Marelli contribuisce allo sviluppo e all’approfondimento delle tipologie di prodotti attraverso gesti garbati ma riconoscibili. Il tutto all’insegna dell’appropriatezza tecnologica, senza esibizionismi e senza artifici linguistici.

Ilaria è forse una delle figure più trasversali del design giovane italiano, anche grazie alla capacità di non fossilizzarsi sul prodotto, ma di spaziare nell’interior, negli allestimenti e nel visual.

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