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La materia furiosa

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La tecnologia della resina termoplastica non è utile soltanto in senso ecologico, cioè per portare a nuova vita gli oggetti. Può diventare un modo per operare delle plasmazioni, per intervenire in termini scultorei su artefatti già dotati di un’identità.

È il cardine della ricerca di Tom Price, designer britannico diplomato solo tre anni fa al Royal College of Arts. Il suo obiettivo-guida consiste nel creare nuove prospettive. E lo fa con una collezione di poltrone dal carattere fortemente espressivo e trasgressivo.

Tubi idraulici in PVC, capi d’abbigliamento in poliestere oppure corde e fascette autobloccanti in nylon vengono aggrovigliati in una matassa omogenea e sottoposti su un lato a uno stampaggio a caldo. In quel punto la materia si scioglie e assume la sagoma di una seduta, che ci ricorda quelle di Saarinen.

Tom Price ci rivela un modo assolutamente coraggioso di concepire l’invenzione: il metodo consiste per assemblare fra loro diverse invenzioni già esistenti, a favore di una sintesi nuova.

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