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[La materia vivente]

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L’eccesso, in un mondo che ha perso la sua naturale armonia, è destinato irrimediabilmente diventare rifiuto. La spazzatura è comunque l’esito della nostra esistenza.

Se non vogliamo finire ingoiati insieme alla carta da macero, conviene considerare la spazzatura un’origine possibile. Non solo estasi di perdizione, ma anche di creazione.

I rifiuti, in quanto materia per una creazione compatibile con i limiti dello sviluppo, devono diventare un’origine di vita, un metodo per sopravvivere […] e per diventare materiali da trasformare mediante un progetto consapevole: nuova possibile materia da utilizzare in un mondo che ha già consumato le sue riserve.

Pensarli come fonte di trasformazione presuppone un  nuovo approccio ai materiali naturali e artificiali, che, da sempre, sono considerati solo risorse da sfruttare. Hanno ragion d’essere in quanto presupposto alla fabbricazione di manufatti. Se ne studiano le proprietà solo per meglio impiegarli. […] un oggetto inerte e informe che riceve vita e sembianze nel suo trasformarsi in cosa. La sua vita non ha valore, se non in riferimento alla durata degli oggetti che serviva a produrre.

La materia deve essere invece considerata al pari delle creature, dotata di un proprio ciclo vitale indipendente dagli oggetti che plasma.

[Oggetti risorti. Quando i rifiuti prendono forma, Costa&Nolan, Genova 1998, pagg. 33-34]

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