La nuova sede Coca-Cola HBC a Milano realizzata dai brand di Lombardini22: DEGW, L22 e FUD | Architetto.info

La nuova sede Coca-Cola HBC a Milano realizzata dai brand di Lombardini22: DEGW, L22 e FUD

Lo studio milanese Lombardini22 ha curato l'intero progetto della nuova sede milanese di Coca-Cola HBC, il più grande imbottigliatore di prodotti The Coca-Cola Company sul territorio italiano

Foto: Dario Tettamanzi
Foto: Dario Tettamanzi
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Lo studio milanese Lombardini22, ampiamente specializzato nella realizzazione di edilizia per uffici e sedi aziendali, è responsabile del progetto della nuova sede milanese di Coca-Cola HBC Italia, il più grande imbottigliatore di prodotti della The Coca-Cola Company sul territorio nazionale. Lombardini22 ha curato tutto il progetto attraverso le sue divisioni: Degw, L22 e FUD.

La nuova sede Coca-Cola HBC è un progetto iniziato nel 2013 che ha sperimentato tutte le fasi possibili di cambiamento degli spazi ufficio Il progetto della nuova sede di Coca-Cola HBC punta su alcune leve fondamentali nella configurazione dei nuovi spazi: tecnologia (e implementazione di una decisa politica di smart working), flessibilità e comunicazione (con una capillare diffusione spaziale del brand).

Un processo completo: dal brief iniziale all’analisi organizzativa, dalla definizione dello space budget alla ricerca dell’edificio più adatto con i broker immobiliari, dalle valutazioni tecniche ai test fit, quindi all’aggiudicazione della gara per implementare tutte le fasi successive: space planning, concept design, progettazione esecutiva e cantiere.

La ricerca dell’edificio adatto per Coca-Cola Hellenic parte dall’analisi dei building che ospitano gli uffici del Gruppo CCHBC, per capirne la densità, il modo di lavorare e di utilizzare lo spazio ufficio, ma anche per avere chiarezza riguardo le dimensioni standard, qualità ambientali ed infine le caratteristiche tecniche. Coca-Cola HBC ha coinvolto circa 300 dipendenti nello spostamento – in 2 fasi – dalla vecchia sede.

L’edificio è selezionato all’interno di una shortlist, risponde alle esigenze del Cliente riassumendo in sé diversi benefici: la razionalità del layout, che ha permesso una comunicazione fluida e buone adiacenze funzionali tra i dipartimenti (prima distribuiti in un edificio a T che determinava alcune discontinuità di relazione); la potenzialità dello stabile ad assorbire eventuali espansioni future (dei 7 piani complessivi, Coca-Cola HBC ne occupa attualmente quattro – dal 4° al 7° – più metà del piano terra con la reception e l’area client e training); la continuità territoriale con la sede precedente (e con quella di The Coca-Cola Company che risiede nella stessa area), un fattore di indubbia attenzione nei confronti del personale trasferito.

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Foto: Dario Tettamanzi

Workplace Change Management
È stato fondamentale preparare e coinvolgere le persone al cambiamento, accompagnandole nella scoperta del loro nuovo habitat lavorativo. CCHBC insieme a DEGW hanno sviluppato un approccio strutturato per realizzare la transazione e governare ogni fase della trasformazione.

DEGW, riguardo il servizio di consulenza per la progettazione degli spazi ufficio di Coca-Cola Hellenic, ha suddiviso questo processo in tre fasi:
1 – Interviste con i rappresentanti del Top Management e HR per raccogliere dati sulle dell’organico e organigrammi presenti e futuri;
2 – Colloquio personale con i membri della Coca-Cola Hellenic Top Management per raccogliere informazioni sulla società (numero effettivo di headcounts e la crescita futura);
3 – Definire la futura organizzazione Coca-Cola Hellenic in termini di processo e di risorse, al fine di comprendere la adiacenze tra i reparti.

Space Planning
Studiare e ripensare i luoghi di lavoro, per renderli più adatti alle necessità di chi ogni giorno li vive. Sviluppato con il supporto “didattico” di DEGW, attraverso diversi workshop dedicati alle modalità d’uso dei nuovi spazi, e implementato dal Cliente con i suoi “Champions” (Change Agents che promuovono il cambiamento all’interno dell’azienda), ha concorso a fare della nuova sede milanese un potenziale modello cui riferirsi per sviluppi futuri, un riuscito esempio di coerenza del design e convergenza dei benefici tra tutti gli attori in gioco: committenza, progetto e utenza finale. Ovvero, tra “people, place e performance”.

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Foto: Dario Tettamanzi

Concept
Una nuova identità grafica variamente declinabile per diverse ma coerenti opzioni d’uso dello spazio. Il progetto della nuova sede di Coca-Cola HBC punta su alcune leve fondamentali nella configurazione dei nuovi spazi: tecnologia (e implementazione di una decisa politica di smart working), flessibilità e comunicazione (con una capillare diffusione spaziale del brand).

Il concept progettuale sviluppa queste premesse a partire dalla stessa identità operativa del Cliente, facendo convergere le due attività essenziali di Coca-Cola HBC (produzione/imbottigliamento e distribuzione) in un frame che ne sintetizza le icone (il tappo, la cassa). Ne nasce un leitmotiv grafico variamente declinabile per diverse ma coerenti opzioni d’uso dello spazio: scalato a opportune dimensioni, diventa spazio interattivo di supporto; incassato in nicchia, è uno spazio espositivo che ospita e valorizza il prodotto; come semplice superficie di colore, diventa un campo grafico dedicato alla comunicazione.

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Foto: Dario Tettamanzi

Intorno a questa idea si sviluppa l’identità del brand, concentrata nel nucleo centrale dei supporti ai diversi piani e arricchita di grafica e dettagli costruttivi nobilitanti: una fascia in lamiera verniciata di rosso che marca tutti i profili e le soglie di nicchie, booth e meeting room; pellicole a parete o gigantografie su alluminio che personalizzano le diverse sale meeting; un dispositivo studiato ad hoc che racconta i prodotti a molteplici livelli – descrizione verbale, oggetto fisico e grandi immagini ambientate (prodotte attraverso un concorso aperto a giovani fotografi) – e tutto segue una logica espositiva quasi museale.

Servizi
La logica espositiva inizia dalla lobby d’ingresso al piano terra, dove un ambiente ispirato alla leggendaria Jacobs’ Farmacy di Atlanta (la bevanda inventata dal farmacista John S. Pemberton vi fu venduta per la prima volta nel 1886) accoglie clienti e visitatori: sostanzialmente un’area break di supporto alla training area, ma anche uno spazio espositivo e di comunicazione di prodotti storici.
Questo spirito rappresentativo si ripete su tutti i livelli, fino al 7° e ultimo piano, dove un grande cerchio rosso a pavimento (come un punto, quasi a conclusione della narrazione) segna lo spazio circolare del nuovo ristorante aziendale.

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Foto: Dario Tettamanzi

Scelta significativa: il livello più “nobile” dell’edificio, precedentemente un auditorium e solitamente dedicato a board room e funzioni di top management, è oggi un piano interamente dedicato a tutti i collaboratori, con sala giochi, infermeria, spogliatoi con docce per chi va a correre nel parco vicino, e ovviamente una mensa attentamente studiata nei flussi (divisione dei percorsi, velocizzazione delle code, carrelli e distributori bibite separati e nascosti), nelle funzioni e nei dettagli da diventare un’accogliente caffetteria aperta a usi flessibili per tutto l’arco della giornata. Anch’esso, quindi, uno spazio di relazione e di comunicazione sociale.

Uffici
In equilibrio con il sistema di spazi ‘brandizzati’, gli uffici si sviluppano con un impianto semplice e lineare lungo il perimetro e occupano il 4°, 5° e 6° piano dell’edificio: progettati anche attraverso un riutilizzo sistematico di elementi esistenti (partizioni, porte, arredi, controsoffitti), sono caratterizzati da un open space totale, anche per i dirigenti e il general manager, e da layout personalizzati sulle esigenze dei diversi dipartimenti.

I supporti sono distribuiti, dimensionati e accorpati modularmente in diverse combinazioni a seconda delle funzioni: phone booth minimali e perfettamente insonorizzati con tessuto acustico, cluster di piccole sale colloquio nell’area HR, meeting room più grandi con tavoli circolari su misura per riunioni di team, pareti di casse che delimitano il ricevimento clienti nella zona Marketing, board room e molte salette differenziate e flessibili nell’uso. Le sale meeting, in particolare, rappresentano il più grande incremento rispetto alla sede precedente, ma in generale tutti i supporti sono stati privilegiati rispetto alle superfici dedicate alle postazioni di lavoro: superfici eventualmente intensificabili tramite l’applicazione di una sharing ratio di 1:1,2 circa.

Il tutto potenziato da una forte e capillare dotazione tecnologica che, insieme agli elementi d’arredo mobile, assicura una grande flessibilità d’uso degli spazi: monitor comunicativi ovunque, sistema di prenotazione sale meeting, smart working diffuso, video-reception al piano terra e area training completamente riconfigurabile grazie alle pareti impacchettabili, agli arredi impilabili e su ruote, ai proiettori riposizionabili (un’area molto apprezzata e utilizzatissima, dove Coca-Cola HBC ospita meeting a livello europeo).

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Crediti
Committente: Coca-Cola HBC Italia
Fine Lavori: 2015
Luogo: Sesto San Giovanni (MI)
Area: 4.600 mq
Tipologia: Uffici

Servizi
DEGW: Brief, Workplace Change Management, Space Planning, Interior Design, Direzione Lavori
L22: M&E, Responsabile lavori e sicurezza
FUD: Physical Branding
Foto: Dario Tettamanzi

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