La sedia 214 di Thonet, un classico mai tramontato | Architetto.info

La sedia 214 di Thonet, un classico mai tramontato

Thonet rilascia una nuova versione della più classica delle sedute, gioiello di robustezza e raffinatezza che ha avuto varie interpretazioni anche contemporanee

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Classico del design ottocentesco, la sedia 214 di Michael Thonet continua a rivivere: in questi giorni lo storico brand ha inserito una nuova versione, una variante in frassino tedesco, nella collezione “Pure Materials”.

Già insignita nel 1862 della medaglia di bronzo all’Expo di Londra, la seduta in paglia di Vienna, nota oggi come modello n° 214, vince anche la medaglia d’oro all’Expo di Parigi nel 1867. Venduta in oltre 50 milioni di esemplari solo fino al 1930, la sedia più famosa al mondo mantiene ancora oggi inalterato tutto il suo fascino, supportato anche dalla leggenda che afferma che la sedia sia caduta dalla Torre Eiffel, da un’altezza di 57 metri, restando intatta.

La storia del successo della sedia n° 14 inizia nel 1841 quando il principe austriaco Clemens von Metternich, cancelliere di corte e di Stato, giunto a conoscenza degli esperimenti di curvatura del legno compiuti da Michael Thonet a Boppard, chiama il giovane ebanista renano a Vienna. Qui Thonet riesce ben presto a curvare persino il legno massello: le lunghe barre di legno, rese elastiche per effetto della pressione e del vapore, vengono curvate fino ad assumere la forma desiderata con l’ausilio di appositi attrezzi e della forza dei muscoli. La foggiatura tridimensionale del legno massello desta grande scalpore all’epoca.

 

 

Seguono a breve le commesse per gli arredi di Palazzo Liechtenstein e Palazzo Schwarzenberg. Ben presto l’iconica sedia, odierno modello 214, assurge a simbolo dei tradizionali caffè viennesi. L’enorme successo del modello non si deve soltanto alla sua crescente diffusione negli spazi collettivi, ma anche all’innovativa tecnica di fabbricazione che permette – per la prima volta nella storia del mobile – la produzione industriale e in serie di una sedia. La sedia n° 14, fabbricata con un processo basato sul principio della divisione del lavoro, è scomponibile in soli sei elementi. Ciò permette a Thonet di spedire il modello in tutto il mondo stoccando in una cassa da un metro cubo ben 36 sedie smontate che saranno poi assemblate sul posto. Da questa tappa fondamentale prende avvio la storia del mobile moderno.
Ideata da Michael Thonet, la sedia è stata poi ulteriormente sviluppata dai suoi discendenti. Di recente, ad esempio, è stata presentata, in collaborazione con l’azienda di arredamento giapponese Muji, una collezione tipizzata e semplificata di icone in tubolare d’acciaio e legno curvato, fra le quali spicca anche una reinterpretazione della sedia 214 a cura di James Irvine (2008). All’inizio di quest’anno, Thonet ha inserito per la prima volta nella collezione “Pure Materials” una variante di questo classico in legno curvato. Il frassino tedesco impiegato per questa serie proviene da silvicoltura sostenibile ed è sottoposto a un trattamento leggero, rispettoso della sua naturalità, che lascia le strutture chiaramente percepibili al tatto e allo sguardo e che, con il tempo, arricchisce le parti maggiormente sollecitate con i segni inconfondibili dell’utilizzo. I telai sono disponibili in due versioni: la variante chiara, trattata a olio, e quella mordenzata scura, con una finitura protettiva legno naturale.

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