La sedia Landi, simbolo della determinazione svizzera | Architetto.info

La sedia Landi, simbolo della determinazione svizzera

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La sedia Landi ha rappresentato per più di 70 anni l’essenza del design svizzero: semplicità e funzionalità che derivano dalla massima essenzialità, un’estetica che sopravvive alle mode per un materiale impiegato – l’alluminio – che era l’unico che la Svizzera potesse essere in grado di produrre autonomamente grazie a fonti energetiche proprie come quella idroelettrica.

Originariamente concepita come mobile da giardino, la Landi – il cui nome deriva da Landesausstellung (“esposizione nazionale”) – fu progettata proprio dal suo autore Hans Coray (1906-1991) per l’Esposizione Nazionale Elvetica del 1939.

Da allora è rimasta un’icona della produzione, della determinazione e dell’indipendenza svizzera, al punto che è stato emesso anche un francobollo con la sua immagine, e può vantare un posto di diritto nei più importanti musei del design mondiali (compreso il MoMA).

Bella e leggera, nel rispetto dei principi del Modernismo, la Landi ha avuto diverse riedizioni: Zanotta l’ha avuta in produzione dal 1971 al 2000, mentre l’azienda Proformitalia in omaggio al suo creatore ha creato un’intera “Hans Coray Collection”.

V.R.

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