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La sedia Masters di Philippe Starck

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Philippe Starck è come re Mida: qualsiasi progetto che riporti la sua preziosa firma diventa oro. Lanciata sul mercato la primavera scorsa dopo il Salone del Mobile, la sedia Masters disegnata da Starck insieme a Eugeni Quitllet è diventata un oggetto ambitissimo, da 100.000 pezzi in sei mesi, al punto da “insidiare” il primato assoluto storico della Victoria Ghost, da sempre l’oggetto più ambito di Kartell.

Masters è stata pensata da Starck come un omaggio a tre icone del design contemporaneo, fuse e rielaborate in stile “space-age” in un unico oggetto: la Serie 7 di Arne Jacobsen, la Tulip Armchair di Eero Saarinen e la Eiffel Chair di Charles Eames.

Sorretta da quattro fusti sottili, la seduta è ampia e comoda. La particolarità è nello schienale, caratterizzato dai pieni e dai vuoti che si generano dall’incrocio curvilineo delle tre diverse spalliere, che confluiscono nel perimetro della seduta. Disponibile in sette colori, la sedia è costruita in polipropilene modificato colorato in massa, che la rende efficiente sia per l’indoor che per l’outdoor.

 

V.R.  

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