L'attico verticale di Westway Architects a Roma | Architetto.info

L’attico verticale di Westway Architects a Roma

Il rinnovamento interno di un ampio attico in un quartiere di prestigio di Roma, connotato da uno sviluppo verticale dove la terrazza diventa il centro dell'appartamento

foto: Alberto Ferrero
foto: Alberto Ferrero
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Lo studio romano Westway Architects, degli architetti Luca Aureggi e Maurizio Condoluci, ha realizzato un intervento di riqualificazione interna per un ampio appartamento situato in una delle zone residenziali più prestigiose di Roma. L’intervento ha prodotto un microcosmo abitativo complesso sul piano concettuale e realizzativo, il cui disegno geometrico conferisce all’insieme una valenza quasi scultorea.

L’attico di 180 metri spicca per la sua dimensione dilatata e soprattutto per il suo sviluppo in verticale, verso la terrazza privata, che è la vera protagonista dell’intervento.

Obiettivo della committenza era quello di realizzare una camera matrimoniale, una stanza singola e una per gli ospiti al piano superiore e attorno a questo fulcro pensare la parte giorno, senza vincoli.

Il linguaggio architettonico chiaro perseguito da Westway Architects ha generato interni luminosi, candidi e geometrici resi dinamici da aperture e da prospettive cangianti.

La logica compositiva del progetto basata sulla semplificazione degli spazi e delle geometrie innesca, infatti, reciprocità tra gli ambienti creando scorci e percorsi visivi, in un fitto dialogo tra interno ed esterno.

Il progetto si è generato a partire dalla riconformazione dei due collegamenti con il piano di sopra.
L’intervento è stato doppio: è stata rimossa una scala a chiocciola che entrava nell’appartamento dal terrazzo superiore ed è stata sostituita da una scala esterna che collega direttamente i due terrazzi rendendosi partecipe dello spazio esterno; è stata posizionata una scala molto compatta che filtra la cucina dal soggiorno in prossimità dell’ingresso e che conduce al piano di sopra.

Come ogni progetto di Westway Architects, la scala rappresenta, secondo le parole dell’architetto Maurizio Condoluci, “un oggetto di design, fascinoso, scultoreo, non meramente funzionale”. Il suo ruolo, negli interni firmati dallo studio romano, è quello di “cambiare prospettiva”.

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foto: Alberto Ferrero

Fissati i due elementi di collegamento, la distribuzione degli spazi è stata facilmente definita facendo gravitare sul soggiorno tutte le connessioni. La cucina è filtrata dalla scala interna e separata da una parete di vetro satinato, con un vetro fisso che funge da parapetto per la scala e due porte che permettono una libera circolazione dei flussi privati e pubblici tra soggiorno e cucina stessa.

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foto: Alberto Ferrero

La dilatazione degli spazi attraverso le partizioni vetrate filtrate con tende si compie anche tra la camera da letto matrimoniale e il soggiorno in collegamento visivo per mezzo di un vetro trasparente a tutt’altezza, schermato quando serve da tendaggi oscuranti, garantendo viste incrociate che rendono la casa quasi totalmente permeabile e fruibile sia all’interno sia all’esterno.

Ad accentuare questa percezione è stata realizzata in soggiorno una parete vetrata di circa 6,5 metri a “L” che gravita sul camino con apertura bifacciale che, con la sua funzione baricentrica, apre visivamente all’esterno e dilata lo spazio.

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foto: Alberto Ferrero

La scala esterna, in acciaio verniciato e con gradini in legno da outdoor, conduce alla terrazza superiore su cui si affaccia con un pianerottolo a sbalzo che non interferisce con il disegno dei gradoni che raccordano due quote della terrazza. La scala si svolge all’interno di un foro quadrato che connette visivamente i due livelli, segnato sul perimetro da una serie di lastre di vetro stratificato.

Nella parte alta della terrazza si trova una minipiscina incassata, una doccia con il piatto posato a scomparsa sotto il decking e un solarium. Nella parte bassa della terrazza, oltre a un grande bancone cucina con barbecue e lavello, si trova lo spazio living con divani e ombrellone. Il tutto è completato da una tettoia coperta con lastre di vetro, sostenute da crociere in acciaio inox e fissate a un sistema di telai in acciaio verniciato.

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foto: Alberto Ferrero

L’intera terrazza è bordata da un insieme di vasi, fioriere e parapetti nascosti da un rivestimento continuo con lo stesso legno del decking a pavimento.

La struttura a perimetro della casa, secondo l’architetto Maurizio Condoluci “rappresenta il coronamento dell’edificio, il nuovo fronte verde che cancella l’abitato circostante”.

Scheda Progetto
Progetto architettonico e direzione artistica: Westway Architects, Roma-Milano, arch. Luca Aureggi, arch. Maurizio Condoluci
Localizzazione: Roma
Area occupata: 180 mq
Anno: 2010
Fotografie: Alberto Ferrero

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