Le sedie in gomma ispirate a Dali' | Architetto.info

Le sedie in gomma ispirate a Dali’

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Se è pur vero che per verificarne la comodità occorrerebbe un test, sicuramente si può affermare che ka “Chair for Dalì” del designer giapponese Kei Harada è perlomeno un gioiellino di originalità, ispirata – come il nome stesso denota – al principe dei surrealisti.

Si tratta di due sedute dalle forme analoghe ma distinte realizzate interamente in gomma: una ha lo schienale squadrato e una rigidità al 70%, l’altra ha lo schienale curvo e la durezza al 90%. Data la loro particolare caratteristica materiale, esse non garantiscono la solidità assoluta, ma piuttosto si piegano e flettono secondo lo stimolo di chi vi è seduto. Questa proprietà, in un certo senso, potrebbe richiamare le immagini ‘disciolte’ del grande Salvador Dalì.

L’ispirazione tuttavia, come spiega lo stesso Harada, viene da un’immagine ben precisa dell’artista spagnolo: un foto-ritratto firmato dal fotografo Philippe Halsman e chiamato “Dali Atomicus”, in un cui Dalì è sospeso in aria in una scena caotica, che include anche una sedia sul punto di cadere. “Se avessi potuto cambiare una sola cosa di quella foto”, spiega Harada al magazine Dezeen, “avrei trasformato la sedia in una di gomma, aggiungendo in questo modo un tocco di sollievo alla fotografia, perché una sedia in gomma produrrebbe sicuramente meno danni”.

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