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L'inganno della semplicità

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Un fluire organico che sfrutta al massimo la principale caratteristica formale della plastica: l’infinità adattabilità. Questa la principale caratteristica della sedia che sarebbe divenuta famosa con il nome del suo creatore, Verner Panton.

Verner Panton aveva un interesse ben preciso: sperimentare con le plastiche e altri materiali di recente invenzione. Le sue innovative forme geometriche e dai colori accesi divennero sinonimo della pop art degli anni Sessanta.

Emblema di questo percorso è la sedia che sarebbe divenuta famosa con il nome del suo creatore. L’inconfondibile sedia Panton ha uno schienale che confluisce nella seduta che a sua volta scende in una base rientrante. Da questa forma integrata nasce una sedia a sbalzo impilabile che nella sua unità complessa risulta assolutamente unica.

La Panton è stata la prima sedia realizzata in un unico materiale continuo e pensata per essere prodotta in serie e in grande quantità. Un obiettivo ambizioso, come dimostra la storia della sua produzione

Panton esibì per la prima volta un prototipo della sedia nei primi anni Sessanta, ma dovette aspettare il 1963 per trovare dei produttori visionari. Lì trovo nella svizzera Vitra e nella statunitense Herman Miller. Quest’ultima, inizialmente, avanzò qualche riserva ma Rolf Fehlbaum della Vitra sostenne il progetto e Panton produsse altri 10 prototipi in vetroresina laminato a mano.

Le prime sedie da commercializzare furono prodotte nel 1967, in un’edizione limitata a 100-150 pezzi realizzate in poliestere a freddo, rinforzato con vetroresina.

Da questo momento la travagliata storia continua con un susseguirsi di interruzioni nella produzione funzionali ad apportare modifiche per risolvere problemi di cedimento strutturale e per perfezionare la fabbricazione.

Nel 1968 la sedia rifatta in poliuretano plastico baydur entrò a far parte della collezione di Hermann Miller e nel 1970 la Vitra decise di adottare una tecnica più economica. lo stampaggio termoplastico a iniezione con plastica Abs. Così continuò a produrre la sedia fino al 1979 quando il brevetto tornò a Panton.

Nel 1983 le sedie vennero prodotte da Horn e a partire dal 1990 la Vitra riprese la produzione ma in prolipropilene stampato a iniezione, come versione meno costosa della precedente.

In origine la sedia Panton era prodotta in sette vivaci colori che insieme alla fluidità della sagoma coglievano perfettamente la cultura pop del periodo. La sedia Panton ha incarnato perfettamente l’ottimismo sociale del “tutto è possibile” tipico degli anni Sessanta.

di O.O.

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