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Metroquality: la creativita’ fa rete

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Accogliere il cliente in un prestigioso edificio del centro storico di Milano in cui poter al tempo stesso visionare il progetto su grandi schermi e computer, sperimentare direttamente soluzioni tecnologiche, sfogliare cataloghi cartacei o virtuali e toccare con mano i campioni dei materiali, fare una pausa caffè o aperitivo. Si può fare da oggi in un unico spazio nel cuore di Brera, inaugurato l’8 aprile in occasione del Salone del Mobile.

L’iniziativa, che si chiama Metroquality, si deve a cinque professionisti del marketing che hanno deciso di puntare sul valore delle aziende italiane, mettendole in collegamento tra di loro e con i professionisti della progettazione. Obiettivo: permettere la creazione di percorsi progettuali in cui il professionista possa lavorare a stretto contatto con chi realizza e con il cliente studiando soluzioni ad hoc, ricevere assistenza e formazione.

Gli interni di Metroquality, che offrono due sale attrezzate con postazioni di lavoro, materioteca, demo dei prodotti installati, sono stati infatti realizzati in collaborazione con le 18 aziende attualmente coinvolte, abituate a offrire servizi “chiavi in mano” in Italia e all’estero grazie a uffici tecnici in grado di affiancare i professionisti nella scelta dei prodotti. Nella sala d’ingresso il soffitto luminoso è di Texilight di People&Projects, gli imbottiti di Mussi, i pavimenti in legno di Ark, il mosaico di Bisazza, lo specchio touchscreen di Cloudproject (azienda presente solo come sponsor tecnico e non facente parte del gruppo Metroquality).

Nel salone sono intervenute FalegnameriaK per i tavoli e la struttura dell’armadio, Agena per il rivestimento delle ante e le tende, Pittori per la cucina, Messana per i pannelli radianti e l’impianto gestione dell’aria, Casa Valentina per gli scorritenda e le tende avvolgibili. Le sedie sono di Montbell, i bagni sono stati realizzati con arredi Moab80 e rivestimenti di Ghilardi Marmi; il sistema domotico è di Mosaico group, la progettazione degli impianti e dei sistemi domotici di Ec-Engeneering e l’illuminazione (anche del piano interrato) è di Flos.

Per la scala sono state coinvolte Ghilardi Marmi e mix Legno. Al piano interrato la boiserie è di Martini Mobili, i divani e le sedute di Montbell, le ante scorrevoli verdi di Bencore tramite Adreani, il telo proiezioni di Casa valentina, i tavoli touch screen di Cloud Project, la cucina di Martini Mobili. Il pavimento in cemento è stato realizzato da Concreate (marchio distribuito da Ark).

Gli spazi sono inoltre predisposti per la realizzazione di incontri formativi ed eventi, perché, come spiegava il direttore Riccardo Biffi “tutto l’arredamento è funzionale alla sperimentazione, anche la cucina, che non è solo un’installazione, ma permette l’organizzazione di catering”. Il suo entusiasmo è contagioso, gli spazi sono belli, il palazzo che li ospita anche, il dirimpettaio è l’Ordine degli Architetti di Milano, che ha sede nella stessa via Solferino. Gli ingredienti per fare rete ci sono tutti.


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L’autore


Roberta Chionne

Architetto e giornalista, si è laureata in architettura ed è dottore di ricerca in Storia dell’architettura e dell’urbanistica. Dal 2007 è redattore de “Il Giornale dell’Architettura”, con cui collabora dal 2002. Ha curato e progettato mostre di architettura e laboratori didattici per l’arte contemporanea. Tra le sue pubblicazioni: Ceci n’est pas (que) du design, in “Made in Mali, Cheick Diallo Design”, Silvana Editoriale (2012); Il santuario della Divina Provvidenza: religione, identità nazionale e politica nell’architettura polacca del XX secolo, in “LaPolonia tra passato e futuro”, Franco Angeli (2008); Blok e Praesens: dagli ideali del costruttivismo alla sperimentazione funzionale, in “Costruttivismo in Polonia”, Bollati Boringhieri (2005).

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