Mobilita' e creativita', come gli uffici dovrebbero essere | Architetto.info

Mobilita’ e creativita’, come gli uffici dovrebbero essere

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Supermachine Studio è lo studio di progettazione multidisciplinare che l’architetto Pitupong (Jack) Chaowakul ha fondato nel 2009 a Bangkok. Supermachine è stato il team scelto per la definizione degli interni di Saatchi & Saatchi a Bangkok, importante agenzia internazionale di pubblicità, alla ricerca di soluzioni di design ludiche e inaspettate. Il direttore creativo della filiale di Bangkok, Joel Clemente, voleva uno spazio “che ispirasse, in cui fosse veramente divertente venire a tutti i giorni, e che non si prendesse troppo sul serio.” L’agenzia ha traslocato nei nuovi uffici nella Torre Sindhorn, su Wireless Road a Bangkok, un edificio un po’ datato, in uno spazio ristretto – di circa 400 metri quadrati – e con un budget limitato.

Per far fronte a tutte queste sfide, l’architetto Chaowakul e il suo team hanno dato vita a idee coraggiose che lasciano gran parte dello spazio aperto, ma accentuate da forti elementi visivi. Questo approccio aperto e inventivo è stato anche stimolato dalla stessa committenza. Il risulato è uno spazio dotato di grande movimento e mobilità. La reception è collocata su ruote e assomiglia a un grande autobus bianco. Alcune ruote di biciclette funzionano come gambe di un ampio tavolo da conferenza in vetro, il quale è esso stesso completamente mobile. Le stanze di incontro per piccoli meeting assomigliano agli scompartimenti dei treni. E infine vi è anche il tema visivo ricorrente della “pista”, da hockey o allo stadio.

Una grande parete esterna è ricoperta da piccoli, bianchi “pixel di legno” che sono fatti con il legno riciclato dal precedente ufficio dell’agenzia. Con questo muro, il team di Supermachine non ha solamente raggiunto un obiettivo pratico – coprire un brutto muro di marmo rosso per risparmiare sui costi di riciclaggio dei materiali – ma ha anche creato un collegamento visivo con il passato dell’organizzazione. E poi c’è il “muro mostro”: la sua caratteristica principale sono i suoi 20 metri di lunghezza, che come la pelle di una lucertola è costantemente in evoluzione con i progetti in corso e con gli oggetti di ispirazione. Le sue fauci lavorano come una libreria. Il “mostro” è già diventato la nuova mascotte dell’agenzia e apparirà su una T-shirt a breve. Oltre a Pitupong (Jack) Chaowakul, il team di progetto di Supermachine ha incluso Suchart Ouypornchaisakul, Peechaya Mekasuvanroj, Santi Sarasuphab, Kasidis Puaktes, Jetsada Phongwasin e Korthong Thongtham Na Ayutthaya.

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