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Piccolo è meglio

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Il problema è scegliere che cosa merita di sopravvivere sacrificando ciò che merita di morire e, poiché la maggior parte di noi non è educata ad agire come un despota, decisioni come queste ci risultato ardue. Tipicamente, preferiamo lasciare in vita ciò che già esiste e, se potessimo, anche  in questo caso sceglieremmo di mantenere tutte le funzionalità.

La vera semplificazione si ottiene quando è possibile ridurre le funzionalità di un sistema senza pagare costi significativi. Quando tutto ciò che poteva esserlo è stato rimosso, è possibile passare a una seconda batteria di metodi. Chiamo questi metodi “SHE”: SHRINK (rimpicciolisci), HIDE (nascondi), EMBODY (incorpora).

[…]

Riduci quello che puoi e nascondi tutto il resto senza perdere il senso del valore intrinseco dell’oggetto. INCORPORARE un grande senso di qualità attraverso ottimi materiali e altri segnali basati su messaggi espliciti è un importante e intelligente controbilanciamento di RIMPICCIOLIRE e NASCONDERE le caratteristiche del prodotto che possono essere immediatamente colte. Design, tecnologia e business lavorano insieme per convergere su una decisione finale che porti a stabilire quanta riduzione nelle dimensioni di un prodotto sia tollerabile, e quanta qualità esso possa incorporare a dispetto del ridimensionamento. Piccolo è meglio se si applica SHE.

[ed. it. Bruno Mondadori, Milano 2006, pagg. 14-23 passim]

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