Progettare case di montagna: incastri e giunzioni tradizionali | Architetto.info

Progettare case di montagna: incastri e giunzioni tradizionali

Le principali tipologie di giunzione delle parti e componenti che formano il mobile in legno tipico dell'arredo delle case di montagna

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L’arredamento di interni delle case di montagna è caratterizzato dall’ampio ricorso al legno per i mobili. Nelle falegnamerie vengono prodotti mobili su misura con tecniche di produzione tradizionali in essenze di alta qualità. Tutti gli elementi dei mobili sono realizzati con tavole di legni pregiati, che vengono essiccate e sottoposte a processi di evaporazione e stagionatura per garantire la massima stabilità e durabilità ai manufatti. Tutti i punti di giunzione delle singole parti e componenti del mobile sono realizzati ad incastro utilizzando le seguenti tecniche:
• tennone e mortasa
• coda di rondine
• foro con cavicchiolo
Con questi accorgimenti tecnici si può garantire la massima durabilità del manufatto.

L’incastro a coda di rondine
Si tratta di una tecnica di giunzione che prevede la realizzazione di una serie di incastri dalla forma trapezoidale simile, appunto, alla coda di una rondine su entrambe le parti da unire. Gli incastri dovranno essere alternati e complementari su entrambe le superfici. La giunzione così realizzata sarà molto resistente e garantirà una durevolezza elevata al manufatto. Questa tipologia di incastro è particolarmente indicata per unire gli elementi dei cassetti, le parti che compongono il giroletto (sponde, testiera e pediera) e i fusti del mobile.

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L’incastro con tenone e mortasa
Questo tipo di giunzione è composto da un maschio (tenone) e dall’alloggio corrispondente (mortasa), ed è usato prevalentemente per unire in modo durevole degli elementi di dimensioni relativamente modeste. Per esempio viene impiegato per unire le varie parti componenti delle sedie, i traversi che uniscono le gambe dei tavoli, le assi del telaio delle antine dei mobili e delle porte di casa. Il tenone può essere passante o meno, ha sezione generalmente quadrata o rettangolare, e viene realizzato sul pezzo di legno che andrà ad accoppiarsi a quello dove precedentemente è stata scavata la mortasa, la quale potrà anch’essa essere passante o meno, in base alle dimensioni del tenone. La lavorazione può essere eseguita con una macchina definita bedanatrice, oppure a mano.

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L’incastro con cavicchio
È una variante della giunzione tenone e mortasa e viene impiegato quando non è possibile eseguire la tradizionale lavorazione. In questo caso una delle due parti da unire viene forata in uno o più punti lungo la superficie che dovrà essere accostata all’altra, successivamente su questi fori verrà parzialmente inserito un cilindretto in legno “cavicchio” di diametro corrispondente; di seguito sulla parte contrapposta si realizzeranno dei fori in modo tale da consentire l’esatto inserimento dei cavicchi e quindi l’accoppiamento delle assi.

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Presso la nuova edizione Arredamont di Longarone Fiere che si terrà dal 31 ottobre all’8 novembre 2015 saranno presenti le seguenti aziende che utilizzano queste tecnologie tradizionali: Arredamenti Centeleghe a Feltre (Belluno), Dall’Albero all’Arte di Roccabruna (Cuneo), Ri-Novo a Segusino (Treviso) e Legnoarredo di Signoressa di Trevigiano (Treviso).

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