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Progettare case di montagna: la stufa fissa e la stube

Che sia di maiolica o di refrattario intonacato, la stufa fissa è il cuore del progetto della casa di montagna. Ecco i nostri consigli sugli elementi da considerare

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Il cuore della casa di montagna è la stube e il cuore della stube è la stufa in muratura, a scelta rivestita di maiolica o di refrattario intonacato. Approvvigionata a legna, accumula il calore per poi cederlo uniformemente nell’ambiente circostante a una temperatura che varia dai 18 ai 22 °C. Questo calore radiante è piacevole e salutare poiché non movimenta l’aria, non crea polvere e mantiene costante il grado di umidità presente nell’ambiente.

Come funziona una stufa fissa?
La stufa fissa è costituita da una camera di combustione all’interno della quale la legna, bruciando, genera il riscaldamento dei giri di fumo in materiale refrattario. Attraverso questi canali il calore raggiunge le pareti esterne della stufa e da lì è irradiato nell’ambiente. Rispettando poche regole di utilizzo si avranno grandi risultati di risparmio energetico. Inoltre è anche un contributo al bilancio energetico globale: la legna brucia in modo neutrale in rapporto all’anidride carbonica che sarebbe sprigionata dalla stessa quantità di legna lasciata marcire nel bosco e pertanto il carico di CO2 prodotto è pari allo 0%.

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Come si costruiscono le stufe fisse?
La stufa in muratura viene realizzata sul posto da un maestro fumista in una settimana di lavoro con l’ausilio di supporti informatici per verificare il rendimento e i gas emessi ottenendo così una stufa consona alle norme europee (EN 16644). Clicca la gallery di seguito per scoprire come si fa una stufa fissa.

A differenza dalla stufa modulare quella in muratura può essere adattata all’ambiente circostante per quanto riguarda dimensioni e forma diventando un pezzo unico. Si tratta di un prodotto di alto artigianato, rifinito a mano, realizzato in modo tale da assicurare un ottimale accumulo di calore e una prolungata inerzia termica.
Soprattutto il rivestimento in maiolica funge da accumulatore del calore irradiato e lo trasmette a sua volta lentamente, in modo costante e uniforme. Più la superficie della maiolica è ampia, maggiore è la sua capacità di diffusione. Proprio per aumentare la superficie radiante le formelle in maiolica vengono plasmate nelle caratteristiche forme a bassorilievo che poi possono essere decorate.

Che legna si dovrebbe usare?
Non tutti i legni sono uguali e il potere calorifico varia da pianta a pianta. La legna si suddivide due categorie, quella dolce e quella dura.
Il legno dolce pesa circa 300-350 kg/mc, mentre il legno duro può arrivare a 350-400 kg/mc. Il materiale più adatto per il riscaldamento domestico è il legno duro poiché è più compatto e la combustione risulta più lenta e durevole con fiamme corte. Tra le essenze di legno duro si trovano olmo, quercia, leccio, acero, faggio e frassino.

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Longarone Fiere ospiterà dal 31 ottobre all’8 novembre 2015 la nuova edizione di Arredamont, l’evento di riferimento per l’arredamento e l’interior design delle case di montagna.

Le aziende produttrici di stufe presenti ad Arredamont 2015  sono: De Biase di Tai di Pieve di Cadore (Belluno), Keram Effe di Maniago (Pordenone), Keralpen di Trichiana (Belluno) e Tiroler Stube di Merano (Bolzano).

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