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Progettare giardini e terrazze: le pavimentazioni in ghiaia

Uso, caratteristiche e potenzialita' della ghiaia come pavimentazione per esterni

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Come pavimentazione per esterni di giardini e terrazze, tra i materiali più utilizzati c’è sicuramente la ghiaia.

Pavimentazione in ghiaia e pietra su progetto di Filippo Marsigli (Foto Archivio Marsiglilab)

La ghiaia presenta numerosi vantaggi in quanto ha la fondamentale caratteristica, dal punto di vista ambientale, di permettere all’acqua di permeare nel suolo, consentendo il mantenimento dell’umidità della vegetazione e la ricarica delle falde acquifere. 

In base alla funzione con cui viene utilizzata, varia lo spessore dello strato da distribuire e vanno predisposti gli opportuni accorgimenti.

Nella costituzione di un elemento con sola funzione estetica, come nel caso di tagli tra superfici differenti, sono generalmente distribuiti spessori variabili dai 3 agli 8 centimetri. 

Se viene posata sul terreno, è bene sistemare un tessuto non tessuto al di sotto dello strato in ghiaia, direttamente sul terreno compattato.

 

Pavimentazioni in ghiaia in accostamento a materiali persi (Foto Archivio Marsiglilab) 

Qualora manchi un elemento laterale di contenimento vengono impiegate bandinelle metalliche debitamente sagomate o cordoli per evitare che la ghiaia invada altre superfici. 

Nel caso in cui si stia lavorando su un terrazzo o su un manufatto in cui sia già presente il massetto e si debba portare il taglio in ghiaia a livello della pavimentazione, è opportuno creare un riempimento in polistirene/polistirolo per motivi di costo e di alleggerimento della struttura, e quindi completare il riempimento con ghiaia con uno spessore di 3/4 cm. 

Se invece viene realizzata viabilità pedonale o carrabile è bene porre al di sotto dello strato in ghiaia di 8 centimetri uno spessore di circa 20 centimetri in stabilizzato, da posarsi anch’esso su telo in TNT. 

Si può completare l’utilizzo della ghiaia con un trattamento superficiale bituminoso che permette di far acquisire artificialmente al materiale un risultato “stabilizzato”, pentando resistente ai carichi e indifferente alle variazioni di umidità atmosferica. 

Le pavimentazioni in ghiaietto stabilizzato si ottengono miscelando componenti a base di resine leganti con cemento e inerti naturali di varia granulometria. La stabilizzazione granulometrica può essere completata con l’aggiunta di sali igroscopici per la regolazione dell’umidità. 

Grazie all’utilizzo di queste miscele si ottengono strutture monolitiche, prive di giunti e molto compatte, adatte per la realizzazione di camminamenti.

La ghiaia è presente sul mercato in vari colori come nero ebano, giallo mori, bianco Carrara, giallo Siena, bianco Verona, bianco Zandobbio, rosso Levanto, variabili a seconda della roccia di partenza, da cui viene ottenuta per frantumazione.

Le dimensioni variano tra i 2 e i 60 millimetri, a eccezione della ghiaia di fiume che viene venduta nelle sue dimensioni naturali di 10-20 millimetri.

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L’autore


Filippo Marsigli

Filippo Marsigli Rossi Lombardi, bolognese classe 1970, si è laureato all’Università di Bologna presso la Facoltà di Agraria e ha completato i suoi studi a Londra, con il corso di specializzazione in Architettura del Paesaggio presso la Inchbald School of Design (1996-1997). Durante la sua permanenza a Londra ha collaborato con lo studio “The Master Gardeners design consultant and landscape contractors” con John Plummer e Andrew Perley, lavorando alla progettazione e al restauro di parchi storici e giardini pubblici, e ha poi avviato, nel 1998, lo studio londinese di progettazione e realizzazione di giardini “Mediterranea Garden Landscape Architects”. Rientrato in Italia, nel 1999, ha lavorato come associato presso lo Studio Creative e dal 2001 ha anche avviato la sua attività di docenza presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna. Nel 2007 ha dato vita a FrassinagoLab (Landscape Architecture Bologna) oggi Marsiglilab, realtà di successo nel cuore di Bologna, specializzandosi nella progettazione di aree verdi pubbliche e private.

Riferimenti Editoriali


Spazi verdi Giardini Terrazze

Complementare al “Manuale per progettare in Italia” presenta le esperienze più significative degli interventi paesaggistici nel panorama italiano

Autore:   •   Editore: Utet Scienze Tecniche   •   Anno:

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