Progettazione esterni: come scegliere i vasi per giardini e terrazze | Architetto.info

Progettazione esterni: come scegliere i vasi per giardini e terrazze

Nei giardini e nelle terrazze, tra i complementi d'arredo, i vasi possono giocare un ruolo cardine. L'esperto di outdoor design ci spiega perch

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Nei giardini e nelle terrazze, i vasi sono elementi capaci di completare l’arredamento esterno e in alcuni casi possono diventare i veri e propri protagonisti della scena. Arredano, creano profondità, suggestioni, schermature, inviti. 

L’inserimento di un vaso nel progetto può essere funzionale o semplicemente legato a fattori estetici. Nella scelta e nella disposizione è utile tenere presente alcune considerazioni per un inserimento corretto in termini progettuali. Considerazioni fondamentali da fare prima di qualunque scelta sono l’irrigazione e il drenaggio

Occorre prevedere un sistema di approvvigionamento dell’acqua e assicurarsi del corretto deflusso della stessa per evitare ristagni idrici sia all’interno del vaso sia all’esterno. I ristagni all’interno del vaso provocherebbero asfissia dell’apparato radicale, malattie fungine o marcescenza, mentre all’esterno del vaso potrebbero creare problemi alla pavimentazione sottostante.  

I vasi possono essere utilizzati anche per realizzare schermature del perimetro, soprattutto quando ci si trova in una terrazza. Anziché le solite cassette si possono realizzare fasce di contenimento modulari anche senza fondo (ad esempio in acciaio satinato, verniciato o Cor-Ten), per facilitare il drenaggio e diminuire i carichi. 

In questo modo si ottiene un’unica linea omogenea che rimane di sfondo e non diventa protagonista, ma al contrario permette di regolare profondità e altezza, creando barriere di protezione o schienale d’appoggio per eventuali sedute. Con opportuni sistemi modulari di fioriere in acciaio, è anche possibile realizzare schermature di pareti creando strutture di verde verticale decorativo, particolarmente adatto all’allestimento di terrazze.

Verde verticale realizzato con sistema di fioriere in acciaio verniciato modulari (Foto Archivio Marsiglilab)

Si consideri che la vegetazione inserita all’interno di un vaso è ciò che ne completa la forma e ne definisce l’armonia, con esso e con lo spazio circostante. Solitamente si procede per contrasti, ad esempio per contrasto di volumi. Così vasi colonnari possono essere abbinati a piante raccolte dal portamento compatto o prostrato. Oppure si sceglie il contrasto di forme: vasi rigidi dalle forme geometriche sono abbinati a piante dall’aspetto esile e scompigliato come possono essere le graminacee. O, ancora, sono interessanti i contrasti di colore: vasi dalle tonalità fredde come il grigio del cemento sono abbinati a piante dai colori caldi e intensi come le foglie degli aceri in autunno. I vasi possono essere il mezzo che permette di mettere in evidenza la pianta al loro interno. Si può rafforzare ancor di più tale esaltazione disponendo i vasi interessanti su un rialzo che può esser dello stesso materiale o di materiale diverso, portandoli così a un’altezza vicina al punto di vista. Molto interessanti possono essere anche le strutture realizzate come sistemi integrati, in grado di riunire più funzioni in un unico oggetto: vaso, seduta o piano d’appoggio, alloggiamento luci… sempre con le accortezze relative alle questioni idriche. Si possono così avere delle vasche fioriere/sedute integrate.

Vasca fioriera/seduta in acciaio brunito (Foto Archivio Marsiglilab)

In ogni caso occorre saper scegliere la tipologia di vasi da utilizzare e i materiali più adatti alle esigenze del progetto.

Fioriera in acciaio Cor-Ten rivestita internamente con materassino drenante e materiale alleggerito (Foto Archivio Marsiglilab)

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L’autore


Filippo Marsigli

Filippo Marsigli Rossi Lombardi, bolognese classe 1970, si è laureato all’Università di Bologna presso la Facoltà di Agraria e ha completato i suoi studi a Londra, con il corso di specializzazione in Architettura del Paesaggio presso la Inchbald School of Design (1996-1997). Durante la sua permanenza a Londra ha collaborato con lo studio “The Master Gardeners design consultant and landscape contractors” con John Plummer e Andrew Perley, lavorando alla progettazione e al restauro di parchi storici e giardini pubblici, e ha poi avviato, nel 1998, lo studio londinese di progettazione e realizzazione di giardini “Mediterranea Garden Landscape Architects”. Rientrato in Italia, nel 1999, ha lavorato come associato presso lo Studio Creative e dal 2001 ha anche avviato la sua attività di docenza presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna. Nel 2007 ha dato vita a FrassinagoLab (Landscape Architecture Bologna) oggi Marsiglilab, realtà di successo nel cuore di Bologna, specializzandosi nella progettazione di aree verdi pubbliche e private.

Riferimenti Editoriali


Spazi verdi Giardini Terrazze

Complementare al “Manuale per progettare in Italia” presenta le esperienze più significative degli interventi paesaggistici nel panorama italiano

Autore:   •   Editore: Utet Scienze Tecniche   •   Anno:

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