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Progettazione esterni e vasi: quali materiali?

Come scegliere i vasi per giardini e terrazze a seconda delle caratteristiche dei materiali, dal legno all'acciaio

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I vasi, complementi d’arredo fondamentali per giardini e terrazze, possono essere realizzati in varie fogge e in materiali molto diversi. Possiamo spaziare dalle più tradizionali fioriere in legno a quelle in acciaio Cor-Ten realizzate su disegno, dal vaso in materiale plastico goffrato o laccato, a quello in argilla lavorata a mano.
Un vaso in terracotta, modello U60, azienda Vierkant (Foto Archivio Marsiglilab) 
Vediamo più nello specifico i diversi materiali.
Legno
E’ forse il materiale che è stato più utilizzato in passato per le classiche cassette, anche se negli ultimi tempi è messo un po’ da parte per i suoi limiti di lavorazione e per la manutenzione che richiede. Principalmente è utilizzato per la realizzazione di fioriere a cassetta o colonnari. Le cassette possono essere di misure standard o realizzate in opera a seconda delle necessità e dei budget di spesa. Le essenze scelte sono il pino impregnato in autoclave, mordenzato o verniciato RAL, o l’ipè lasciato naturale. Fondamentale per la durata del legno è l’inserimento di un materassino bugnato, tra le pareti interne e il terriccio, che permette la ventilazione ed evita la marcescenza, inoltre nel periodo invernale il cuscinetto d’aria funge da buon isolante termico per il substrato.
Acciaio
L’acciaio rappresenta un ottimo materiale per duttilità, resistenza e durata. Da qualche anno è tra i materiali di tendenza, con tagli contemporanei e forme geometriche pulite e lineari. Grazie alla lega utilizzata è possibile sagomare fioriere e vasi a piacimento, e progettisti e artigiani insieme possono creare pezzi unici, e soprattutto a misura, per il singolo progetto o committente.
Oltre all’acciaio satinato, sabbiato o verniciato alle polveri epossidiche con colorazioni RAL a campione, sempre più di frequente viene utilizzato l’acciaio Cor-Ten.
Fioriera in acciaio Cor-Ten integrato con seduta in legno (Foto Archivio Marsiglilab)
Il Cor-Ten ha un’elevata resistenza alla corrosione e alla tensione meccanica. La sua patina uniforme e resistente, variabile di tonalità con gli anni e con l’ambiente esterno, è proprio la qualità estetica per cui viene scelto e di fatto protegge il materiale dall’estendersi della corrosione. La tonalità calda e naturale data dalla ruggine permette di creare contrasti interessanti.
Fioriera in Cor-Ten (Foto Archivio Marsiglilab)
Per questo tipo di fioriere, come per il legno, è bene effettuare una coibentazione attraverso il rivestimento con un materassino bugnato, anche per evitare il contatto del terriccio con gli ossidi rilasciati dall’acciaio.
Un unico accorgimento nell’utilizzo di tali fioriere: se il Cor-Ten è stato lasciato al naturale, quindi non è stato fatto un trattamento con l’apposito fissativo Owatrol, finché il processo di ossidazione non è giunto al termine è possibile che si verifichi, soprattutto dopo la pioggia, un dilavamento degli ossidi che possono sporcare la pavimentazione sottostante.
Si può ovviare a tale inconveniente prevedendo uno zoccolo alla base della fioriera o un taglio di ghiaia nella pavimentazione.
Argilla
Materiale estremamente duttile e impiegato fin dall’antichità per la creazione di manufatti, orci e vasi, è l’elemento dei classici vasi in terracotta che negli anni addietro hanno dominato il mercato. Oggi diverse aziende si sono specializzate nella ricerca di particolari impasti che danno un sapore più attuale a un elemento della tradizione, lanciandosi in linee armoniche e spogliate dei classici “riccioli”. Per le sue difficoltà di lavorazione soprattutto nelle grandi dimensioni e l’unicità di ogni pezzo, un buon vaso in argilla di design rimane un elemento abbastanza costoso ma di grande effetto, al punto da divenire il vero protagonista da evidenziare nello scenario del giardino o del terrazzo. Vasi in argilla di bassa qualità si possono distinguere per macchie biancastre dovute alla trasudazione dei sali minerali e alla facile rottura con le gelate invernali.
Vaso artigianale in terracotta (Foto Archivio Marsiglilab)
Vetroresina
La vetroresina consente di modellare facilmente i vasi secondo svariate forme a costi contenuti,  grazie alle sue caratteristiche di duttilità e malleabilità, e soprattutto permette di realizzare contenitori di grandi dimensioni relativamente leggeri e resistenti.
La si può trovare anche miscelata a sabbie naturali che rendono la superficie ruvida e irregolare come una superficie in cemento. La percezione visiva e tattile viene suggestionata da un materiale sintetico che sembra naturale, quindi capace di coniugare innovazione e tradizione.
Materiale plastico
E’ forse questo il materiale che permette di spaziare di più per genere, dimensione, forma e prezzo dei vasi. Vasi in questo materiale sono molto apprezzati anche nel mondo dell’indoor, per l’arredo di appartamenti, uffici, centri commerciali, per la loro scarsa o quasi nulla manutenzione.
Alcuni modelli possono esser dotati anche di un kit di autoirrigazione capace di eliminare l’acqua in eccesso garantendo però sempre una riserva idrica per l’approvvigionamento della pianta. Le diverse plastiche, con finitura goffrata o laccata, permettono dal punto di vista progettuale di poter giocare, oltre che con forme e dimensioni, anche con i colori, facendo del vaso un punto di richiamo o un elemento di arredo chiave.

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L’autore


Filippo Marsigli

Filippo Marsigli Rossi Lombardi, bolognese classe 1970, si è laureato all’Università di Bologna presso la Facoltà di Agraria e ha completato i suoi studi a Londra, con il corso di specializzazione in Architettura del Paesaggio presso la Inchbald School of Design (1996-1997). Durante la sua permanenza a Londra ha collaborato con lo studio “The Master Gardeners design consultant and landscape contractors” con John Plummer e Andrew Perley, lavorando alla progettazione e al restauro di parchi storici e giardini pubblici, e ha poi avviato, nel 1998, lo studio londinese di progettazione e realizzazione di giardini “Mediterranea Garden Landscape Architects”. Rientrato in Italia, nel 1999, ha lavorato come associato presso lo Studio Creative e dal 2001 ha anche avviato la sua attività di docenza presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna. Nel 2007 ha dato vita a FrassinagoLab (Landscape Architecture Bologna) oggi Marsiglilab, realtà di successo nel cuore di Bologna, specializzandosi nella progettazione di aree verdi pubbliche e private.

Riferimenti Editoriali


Spazi verdi Giardini Terrazze

Complementare al “Manuale per progettare in Italia” presenta le esperienze più significative degli interventi paesaggistici nel panorama italiano

Autore:   •   Editore: Utet Scienze Tecniche   •   Anno:

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