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Quali materiali per arredare giardini e terrazze?

Teak, acciaio, pietra, vetro: i materiali che si prestano alla progettazione di giardini e terrazze vanno considerati alla luce delle loro caratteristiche fisiche. Vediamo perch

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Quali materiali per arredare giardini e terrazze? Quali le caratteristiche da considerare?
Le aziende che operano nel settore dell’outdoor hanno convogliato la ricerca su materiali e tecnologie che garantiscano resistenza e durata, senza trascurare design e comfort. E verso questo tipo di prodotti si sta notevolmente sviluppando la ricerca tecnologica.
Zona living in un giardino privato (Foto Archivio Marsiglilab)
La tendenza è di portare all’esterno le comodità “di casa”, con una ricerca sempre più attenta ai materiali che devono garantire comfort, una manutenzione minima e ottima capacità di resistere all’usura. Questo per tutti i complementi d’arredo, pavimentazione, essenze vegetali, un’eventuale copertura fissa o mobile che sia, vasi, tappeti, sedute, tavoli, barbecue, luci …
Vediamo nello specifico i materiali più utilizzati e le loro specificità.
Teak: legno per esterni
Questa essenza asiatica di legno ha ottime caratteristiche di resistenza e durata e presenta anche interessanti valenze estetiche. Il colore varia dal giallo pallido, al rosso. Con l’invecchiamento, raggiunge una colorazione grigia chiara. Una volta raggiunta tale colorazione il legno è stabile e non necessità di trattamenti manutentivi, cosa che lo rende un materiale particolarmente interessante.
Ha ottime durabilità, resistenza e duttilità, proprietà conferite dalla resina oleosa naturale che caratterizza questo materiale. Risulta praticamente immune dagli attacchi degli insetti e molto resistente al contatto con l’acqua.
Acciaio: metallo inossidabile
Questo metallo è sempre più sfruttato per la sua durevolezza e l’inossidabilità. Lo si può utilizzare nella sua colorazione grezza, satinato o sabbiato, o verniciato alle polveri epossidiche con colorazione RAL per una ulteriore personalizzazione.
La resistenza, la versatilità e la poca o quasi nulla manutenzione richiesta sono le qualità che fanno di questo materiale un elemento assai ricercato e apprezzato sia dalla committenza che dai progettisti.
Sedute in acciaio inox satinato e pouf con imbottitura dryfeel (Foto Daniele Domenicali)
Vetro: trasparenza inalterabile
Il vetro è un materiale inalterabile e per questo introdotto tra i materiali utilizzati per l’outdoor. Lo si può usare sia trasparente che satinato o con colorazioni RAL grazie alla verniciatura della pagina inferiore. Piani in vetro trasparente possono donare leggerezza al tavolo e renderlo “impercettibile” nello spazio. 
Unico inconveniente, forse, di questo materiale è la pulizia, in quanto seppur facilmente lavabile, la superficie cristallina rende maggiormente visibile le macchie e lo sporco, per questo forse è preferibile per un sottoportico.
Pietra: il senso della materia
Insieme al legno è forse il materiale che meglio restituisce quel senso materico all’arredo rendendolo ancor più parte dell’insieme. Diversi per tipologia, colore e finitura, in generale gli elementi litici sono “eterni”, capaci di trasmettere solidità, tradizione, rusticità e allo stesso tempo semplicità ed eleganza. Diversi designer ne hanno proposto rivisitazioni contemporanee ed essenziali dove semplici lastre in pietra abbinate a supporti di sezioni ridotte riescono a tradurre un linguaggio architettonico in equilibrio tra tradizione e contemporaneità, tra solido ed etereo.
Fibre sintetiche: la plasmabilità
Il polipropilene è il polimero termoplastico che ha rivoluzionato la storia e nel nostro caso il mondo dell’arredo (sia da interno che da esterno) a partire dagli anni Cinquanta in quanto permette di plasmare il materiale secondo ogni tipo di forma, con una facile lavorazione in serie.
Particolarmente interessanti sono alcuni materiali innovativi che propone il mercato, come ad esempio i cuscini drenanti. Confezionati con tessuti acrilici idrorepellenti, possono essere esposti all’acqua senza rischio di muffe e scoloriture del tessuto.
Arredo per esterni in acciaio e cordino acrilico con cuscineria drenante (Foto Archivio Marsiglilab)
Vi sono poi tappeti resistenti a intemperie e raggi UV. Un’azienda in particolare si è lanciata nell’impiego di cime da barca lavorate con diversi tipi di intrecci, colori e sezioni, per creare motivi e disegni che richiamano le trame della maglieria e i lavori all’uncinetto, rendendo ogni pezzo unico, raffinato, accogliente e longevo. Questo tipo di lavorazione può essere applicata sia ai tappeti che a lettini, sedute, pouf, divani…
Sedute in acciaio inox rivestite con intreccio in corda (Foto Archivio Marsiglilab)

L’autore


Filippo Marsigli

Filippo Marsigli Rossi Lombardi, bolognese classe 1970, si è laureato all’Università di Bologna presso la Facoltà di Agraria e ha completato i suoi studi a Londra, con il corso di specializzazione in Architettura del Paesaggio presso la Inchbald School of Design (1996-1997). Durante la sua permanenza a Londra ha collaborato con lo studio “The Master Gardeners design consultant and landscape contractors” con John Plummer e Andrew Perley, lavorando alla progettazione e al restauro di parchi storici e giardini pubblici, e ha poi avviato, nel 1998, lo studio londinese di progettazione e realizzazione di giardini “Mediterranea Garden Landscape Architects”. Rientrato in Italia, nel 1999, ha lavorato come associato presso lo Studio Creative e dal 2001 ha anche avviato la sua attività di docenza presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna. Nel 2007 ha dato vita a FrassinagoLab (Landscape Architecture Bologna) oggi Marsiglilab, realtà di successo nel cuore di Bologna, specializzandosi nella progettazione di aree verdi pubbliche e private.

Riferimenti Editoriali


Spazi verdi Giardini Terrazze

Complementare al “Manuale per progettare in Italia” presenta le esperienze più significative degli interventi paesaggistici nel panorama italiano

Autore:   •   Editore: Utet Scienze Tecniche   •   Anno:

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