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Retail design: gli store Aesop da Melbourne a Milano

Colori pastello e arredi anni ’30 per il secondo store milanese del brand di bellezza, progettato da Dimore Studio. Un pretesto per fare un tour mondiale nei suggestivi punti vendita di Aesop

Aesop store, corso Magenta, Milano © Paola Pansini
Aesop store, corso Magenta, Milano © Paola Pansini
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Aesop, brand australiano specializzato in prodotti cosmetici per la cura della pelle, vanta una palette vastissima di negozi in tutto il mondo progettati con uno stile unico e un design degli interni eccentrico. Collaborando con differenti architetti di fama internazionale, Aesop sta rafforzando enormemente il proprio marchio, inaugurando boutique dal design ricercato in più di 40 paesi. Ogni negozio sperimenta un concept sempre diverso calandosi nel contesto storico e culturale di ogni città e di ogni location attraverso arredi antichi, materiali evocativi o colori d’altri tempi, in un mix di passato, presente e futuro.

Uno degli ultimi negozi Aesop è stato aperto proprio in Italia, il secondo a Milano, ed è un bellissimo omaggio al design italiano e alla vita domestica di inizio novecento. Sito in un luogo di prestigio nel cuore della Milano borghese, in corso Magenta, lo shop è stato progettato dallo studio italiano Dimore Studio. Avendo già realizzato un altro Aesop store a Parigi Saint Sulpice, dal gusto tipicamente francese, Emilio Salci e Britt Moran di Dimore Studio hanno saputo incontrare nuovamente lo spirito del brand di bellezza con un disegno estroso che richiama, in veste contemporanea, lo stile tipicamente italiano delle ville anni ‘30 e delle piccole botteghe di quartiere. Ampio solo 35 mq, lo store milanese è infatti arricchito da armadietti espositivi con vetrine arrotondate che ricordano le credenze delle ricche dimore italiane. Ordinatamente allineati negli scaffali di queste dispense, i prodotti di bellezza spiccano con il loro packaging semplice e atemporale. I clienti possono scegliere tra linee complete di cosmetici per la cura del viso, del corpo e dei capelli, ottenuti con formule botaniche e chimiche di alta qualità sperimentate fin dal 1987, anno in cui è stata fondata l’azienda a Melbourne.

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Gli armadietti espositivi, con vetrine arrotondate, ricordano le credenze anni ’30 delle dimore italiane © Paola Pansini

Nello shop di corso Magenta ciò che conquista a prima vista il cliente è indubbiamente la tavolozza di colori pastello: il verde acqua è quello dominante, accompagnato da un giallo tenue e da un rosa antico. Piastrelle ceramiche quadrate dalla nuance verde acqua rivestono le pareti, il soffitto e gli archi e rimandano alle vecchie stazioni metropolitane. Anche gli armadietti espostivi sono verniciati con la stessa gradazione di verde pastello per uniformare lo spazio, mentre i ripiani angolari sono gialli per contrasto. Come dichiarano gli stessi progettisti, il pavimento in linoleum grigio chiaro fa invece riferimento ad un pavimento di Villa Necchi, opera di Piero Portaluppi a Milano. Completano la cornice anni ’30 due poltrone in velluto rosa tenue, posizionate verso la vetrina, e due lampade con struttura a disco in ottone, ricche di decorazioni in vetro smerigliato che filtrano la luce attraverso motivi ambrati.

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Verde acqua, giallo tenue e rosa antico sono i colori dello store Aesop © Paola Pansini

Non poteva inoltre mancare l’elemento che contraddistingue tutti i negozi Aesop nel mondo: il lavabo. La scelta di questo arredo non è mai casuale poiché costituisce il pezzo forte di ogni progetto. Che sia un lavabo di antiquariato, un oggetto riutilizzato in veste di lavabo o un prodotto artigianale pensato ad hoc, esso è sempre un arredo dal grande fascino. Nel caso di Milano, il lavabo in acciaio inossidabile è integrato nelle dispense e rimanda alle botteghe farmaceutiche di una volta.

Se ci spostiamo invece negli Stati Uniti troviamo una vasta gamma di lavabi antichi restaurati, posti al centro di ogni store. È il caso di Aesop a Portland o di Aesop a New York Brooklyn, ove lunghi lavelli antichi in ghisa e porcellana attirano l’attenzione di ogni passante e sono dotati, quando necessario, di un proprio impianto di approvvigionamento. Anche il negozio di New York Chelsea, rivestito alle pareti da un collage di pagine di giornale, presenta un lavabo in porcellana bianca in stile con tre rubinetti. Più rustico invece il lavabo da fattoria, pensato da Tacklebox Architecture per Aesop a Nolita.

In Australia, a Melbourne nord, segnaliamo il progetto di March Studio, per la scelta di arredi personalizzati come le storiche fontane viennesi in ghisa, smaltate e arricchite da decori floreali, la cassettiera d’epoca e l’antica ciotola in rame. Una scelta diversa è stata invece portata avanti dai designer francesi Ciguë per il negozio di Parigi nel Marais: coperchi idraulici recuperati dalle vecchie infrastrutture della città sono trasformati in mensole per i prodotti e in lavabi di grandi dimensioni, che spiccano con il loro colore nerastro riflettente sullo sfondo bianco del negozio. Anche lo studio giapponese Simplicity ha optato per il contrasto: nel negozio Aesop a Kyoto lavelli in rame con tubi e rubinetterie antiche sono i protagonisti di uno spazio etereo. Infine Snøhetta è il progettista dello store di Oslo, uno spazio mistico che rimanda alla dimensione sacra; il lavabo scolpito in pietra è realizzato come se fosse un fonte battesimale con rubinetti in ottone.

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