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Salon, interior design firmato Lee Broom

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Feticismo, punk e morbide linee: questi i tratti distintivi della nuovissima collezione di Lee Broom, presentata al London Design Festival 2011. S’intitola “Salon” ed è costituta da sofà, poltrone, sedie, cuscini e poof imbottiti, elegantissimi e decorati con borchie metalliche dorate o argentate.

Salon non poteva che essere del designer di Birmingham, con il sogno di diventare attore e “casualmente” approdato, a 17 anni, all’ufficio stile di Vivienne Westwood, la lady del punk del fashion britannico. Si tratta di una collezione in cui il luxury si serve di manifattura artigianale e si mostra in pelle, lana, in tutte le sfumature più neutre, bianco, grigio, nero, con dettagli forti e lucenti, ma che rimandano all’essenziale e “tagliente”, con le borchie.

Le linee, sinuose e seducenti, invece ricordano il décor anni 30. Lo stesso Broom dice: “Ho sempre voluto creare una collezione con pezzi imbottiti. 

La mia esperienza nel fashion mi ha insegnato l’importanza del dettaglio, del sartoriale e lavorare gomito a gomito con i maestri britannici della manifattura ha fatto si che per me design significasse un lavoro manuale e pratico con  la “materia” da plasmare. E’ per questo che la collezione è frutto di tecniche tradizionali e finiture contemporanee”. Esattamente quello che si percepisce e probabilmente ciò che ha permesso alla quinta collezione di Broom di essere vincente.

C.C.

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