Salone del Mobile 2016: record assoluto di presenze | Architetto.info

Salone del Mobile 2016: record assoluto di presenze

Il bilancio del Salone del Mobile 2016 di Milano parla chiaro: presenze che superano di 4% l'edizione 2014, che era stata eccellente, una città rivitalizzata da operatori stranieri e cittadini interessati. E una serie di eventi spesso al vertice dell'innovazione

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Il Salone del Mobile 2016 di Milano è stato un grande successo. Lo è stato in maniera palese, eclatante, sotto gli occhi di chiunque fosse a Milano tra il 12 e il 17 aprile 2016, anche senza le conferme dei dati ufficiali. Che però sono importantissime, in termini di certificazione della riuscita: un totale inedito di 372.151 presenze con un incremento del 4% rispetto all’edizione 2014, l’anno in cui si sono svolte le biennali dedicate alla Cucina e al Bagno. Solo nelle due giornate di apertura al pubblico, sabato e domenica finali, gli ingressi sono stati 41.372.

“Questa edizione con la presenza del 67% di operatori esteri – la maggior parte di alto profilo e con forte potere di acquisto, secondo i commenti degli espositori, ha confermato, ancora una volta, la forte vocazione internazionale e l’importanza dell’export come elemento ormai imprescindibile del settore – ha dichiarato Roberto Snaidero, Presidente del Salone del Mobile.Milano”.

Ovviamente l’analisi di Salone del Mobile.Milano si ferma ai numeri della ‘fiera ufficiale’, comprendendo anche il buon risultato del Salone Satellite e delle sue proposte dai designer under 35, e le attività parallele ma sempre nel circuito fieristico ‘ufficiale’: tra queste, l’evento “space&interiors”, a cura di Migliore+Servetto Architects al The Mall, Porta Nuova, “Before Design: Classic”, reinterpretazione dell’arredo classico in chiave contemporanea con la direzione artistica di Ciarmoli Queda Studio e il cortometraggio realizzato ad hoc dal regista Matteo Garrone.

Non fanno parte di questo bilancio l’incredibile miriade di eventi organizzati attorno al Fuorisalone e che pure hanno offerto molti spunti interessanti, secondo una logica ormai collaudata che permette di trasformare la città in un laboratorio aperto della ricerca sul design e di far vivere ai visitatori un’esperienza unica.

Radura di Stefano Boeri Architetti, parte di "Open Borders" presso l'Università Statale di Milano

Radura di Stefano Boeri Architetti, parte di “Open Borders” presso l’Università Statale di Milano

In questo binario sarebbe certamente difficile elencare tutte le proposte riuscite. Ci limitiamo a segnalare: la mostra presso l’Università Statale di Milano “Open Borders”, che ha incluso anche l’installazione “Radura” di Stefano Boeri Architetti; l’Audi City Lab alla Torre Velasca; la sezione espositiva della XXI Triennale presso Base Milano (ex Ansaldo); il progetto Methesis dedicato alla stampa 3d.

Ma si tratta, chiaramente, di una ristrettissima selezione. Se volete rivivere i momenti più intensi del Salone del Mobile 2016, visitate il nostro speciale.

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