Sedute 'made in Italy' per l'aeroporto di Mumbai | Architetto.info

Sedute ‘made in Italy’ per l’aeroporto di Mumbai

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Nei giorni scorsi è stato inaugurato a Mumbai il terminal 2 dell’aeroporto internazionale Chhatrapati Shivaji, un’opera cruciale per inquadrare il momento di espansione economica indiana e le prospettive future di allargamento globale della nazione. Con il nuovo hub infatti Mumbai punta ad aumentare il traffico annuale dell’aeroporto, uno dei due principali della città, fino a 40 milioni di passeggeri.

Il terminal 2 è stato integrato a 4 terminal già operativi e ha una superficie di oltre 439 mila mq, che comprende nuove vie di circolazione e aree di movimento per il parcheggio degli aeromobili che devono soddisfare un transito così elevato di viaggiatori. A realizzare l’aeroporto è la società multinazionale Larsen & Toubro, su progetto dello studio Skidmore, Owings and Merrill, noto con l’acronimo Som.

Nel progetto dell’aeroporto di Mumbai c’è tuttavia una significativa porzione di ‘eccellenza italiana‘. Come era già accaduto con il Terminal 1, operativo dal 2010, il nuovo terminal è stato arredato da matteograssi, che ha fornito circa 10 mila sedute su barra del modello Meeting, design Centro Studi, interamente realizzate in cuoio nei colori Agadir, Coloniale e Rosso Bulgaro. Di Meeting, uno dei ‘classici’ del brand, sono state scelte sia la versione con schienale basso sia la variante chaise longue.

Grazie alle loro caratteristiche estetiche, dalle quali traspare la qualità manuale tipica del marchio, le sedute si integrano all’ambiente moderno esaltandone l’eleganza ed il design, creando un’atmosfera di estremo lusso e comfort.

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